Le domeniche al mercatino

Prime edizioni, bizzarrie editoriali e curiosità in forma di libro

L’inserto domenicale di #Svolgimento dedicato ai libri recuperati in qualche mercatino,
negozio di antiquariato, rigattiere o fiera di Paese.
Oggetti capaci di affascinare, incuriosire, conquistarci fino alla brama del possesso,
da un euro in su!

20160415_125900La prima meravigliosa sorpresa che riserva questo volume del 1961, edito da Longanesi, la si scopre dietro la sovra copertina: un dettaglio da una stampa inglese del sedicesimo secolo con la truculenta esecuzione di un gruppo di streghe; quasi un colpo di teatro con il quale, da subito, Valeri ci ricorda come venivano risolti certi conflitti di genere fino a non molti secoli fa. All’interno invece si dipana una autentica gioia per gli occhi e uno degli esercizi di sofisticata ironia che vale più di qualsiasi trattato sociologico o dotta dissertazione sulla condizione femminile nel nostro Paese. Un racconto epistolare e telefonico dal quale emergono quelle figure di donne che hanno fatto la fortuna della loro amorevole e cinica creatrice, laddove con cinico si vuol esaltare una sorta di distacco quasi antropologico da cronista attenta e capace.
Velleitarie, egotiste, perfide dolose o inconsapevoli, invadenti o lamentose, aggressive o colpevolizzanti, tutte reclamano con carta, penna e cornetta del telefono l’incondizionata attenzione altrui: di coniugi – più spesso di amanti – inadempienti, di certi signori inclini all’evasività, di figli in procinto di sottrarsi alle eroiche cure materne. “Tu sai che non mi sarebbe affatto piaciuto che tu sposassi una donna molto bella, perché tanto raramente la bellezza femminile si accompagna all’onestà, e sono così lieta di saperti avviato in questo senso a una vita serena”, scrive da Conegliano Veneto la mamma a “Veniero Moscardin. Pensione Floris. Via Mazzini. Roma”, appena tornata dalla visita fatta al figlio per conoscere la futura nuora.


Tra gli ultimi giganti del nostro novecento, leggere Franca Valeri rinfranca il cuore e lo spirito. Ci mette di fronte al nostro rapporto con certi capisaldi dell’italiniatà: il rapporto con la mamma su tutti! Con un sorriso che dagli occhi scende fino alla bocca per stamparsi inesorabilmente nella convinzione che di Franca Valeri non si può fare a meno!

Gianluca Meis

 

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