Le domeniche al mercatino

Prime edizioni, bizzarrie editoriali e curiosità in forma di libro

L’inserto domenicale di #Svolgimento dedicato ai libri recuperati in qualche mercatino,
negozio di antiquariato, rigattiere o fiera di Paese.
Oggetti capaci di affascinare, incuriosire, conquistarci fino alla brama del possesso,
da un euro in sù!

20160109_111515Impegnata a costruire il suo ricordo e il culto di ciò che fu, aveva scelto la strada contraria della Garbo (pur non senza azzardare da sé dei raffronti). Esserci. Esserci sempre e comunque: in Tv, alla Scala, ai party, alle sfilate, alle prime cinematografiche, alle inaugurazioni di qualsivoglia “gran” qui e là, purché accalcati in prima fila ci siano i cronisti e i fotografi. E chi se ne frega se la riprendono con la bocca aperta mentre cerca di ingurgitare una forchettata di pennette alla puttanesca, o se giusto dietro ai flash urlano a squarciagola degli ambientalisti e lei per capire che accade (oh che accade, che accade!) è costretta ad allungare il collo fuori dal visone! Lei ai party del bel mondo per autoproclamazione è stata la prima ospite, la più assidua. E “Ti ricordi cara di quando venne Richard Burton e volle conoscermi a tutti i costi?”, ed era un attimo che diventava la causa del divorzio con la Taylor. Un gazzettiere in vena di gossip poteva ispirarla come e più di una Laura qualunque.
Un po’ la vecchia zia che si rimette il rossetto dopo aver gustato la sua coppa di gelato alla crema: “Ci mettiamo del cognac dentro, cara?”
Un po’ la vezzosa pastorella che non rinuncia alla riga delle calze in nylon perfettamente dritta!
La vita è quel che resta della fantasia di un ghostwriter.
Oh Ninì Pam Pan, ferma così, e sorridi.

Gianluca Meis

Cosa di meglio a compendio di questo ricordo che non un’intervista di Marzullo?

Silvana Pampanini, «Scandalosamente perbene» un libro autobiografico, perché? «Perché oggi essere perbene è uno scandalo». “Ninì Pampam” chi lo ha coniato? «Il direttore del “Le Figarò” di Parigi, è il mio cognome a contrario». In questo libro ci sono bugie? «No, anzi, in ogni cosa che dico c’è la fotografia». “Scandalosamente per bene”: ieri oggi domani? «Io penso che “Scandalosamente perbene” sia oggi domani e dopodomani». La vecchiaia le fa paura? «No, mi scoccia un po’». E la morte? «No, ma mi scoccia altrettanto». Un ricordo di suo padre? «Favoloso». Un insegnamento di sua mamma? «Favolosa anche lei. Forse troppo dolce». Un valore irrinunciabile? «L’onestà». E il suo futuro? «È nelle mani di Dio». Ha amato di più o è stata amata di più? «Sono stata amata di più». Doveva sposarsi invece le è stato tolto l’amore. «Sì». Come ha superato una tale tragedia? «Con il lavoro e la fede». Perché non è diventata mamma? «Perché mia madre mi disse che se avessi avuto un figlio senza essere sposata l’avrei fatta morire». Oggi cosa le manca? «Bè, proprio un figlio». La vita è l’arte degli incontri? «La vita ti fa fare incontri belli e brutti. È una questione di fortuna». Totò l’ha amata non riamato, perché? «Perché non mi piaceva come uomo». Peppino De Filippo? «Grandissimo attore e compagno di lavoro altrettanto stupendo». Walter Chiari? «Stupendo anche lui e simpatico». Vittorio De Sica? «Un Maestro. Ho fatto un solo film con lui ma ne valeva la pena, era “La vedova in rosso” di Cechov. Solo che in quel periodo stava curando i denti. Gli amici mi dicevano riguardo le scene dei baci “Attenta Silvana che ti possono restare i denti in bocca!”». Jean Gabin? «Attore formidabile che non accettava le protagoniste femminili così giovani». Le capita di essere triste? «Certo, molte volte». L’ultima volta che ha pianto? «È stato ultimamente, per la perdita di un’amica». È ottimista? «Molto. Però per come oggi è la gente è facile diventare pessimista». È felice? «No». Cos’è l’eleganza? «È molto importante e sentirsi a proprio agio con il suo corpo». E la sensualità? «È altrettanto molto importante ma bisogna sapersi frenare, altrimenti è uguale ad una puttana». La vita è sempre più bella di un bel film? «No, nel film la fai come vuoi, nella vita quello che ti capita».

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