Movimenti musicalmentali

Marc-Chagall-The-blue-fiddlerADAGIO

SILENZIO
3 Maggio 2008

Sei solo un muscolo, cosi dicono.
Batti monotono, cosi dicono.
Il suono del sangue gorgoglia.
Rimango sulla soglia del cuore.
Rumore di equivoco dolore, fai male.
Il distacco sale, si attenua il tuono e rimane suono.
Sordo, ma io ora mordo.
Non conviene stanare la parola.
Meglio sola con pensieri alteri.
Ieri un frenetico richiamo, ma non abbocco all’amo.
Rintocco, segni le ore dell’equivoco dolore nel cuore.
Sento la musica di squillo e vacillo.
Vorrei un po’ d’assenzio.
Silenzio
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SHIN ALEPH HE

1 dicembre 2008

Il mio nome è sintomatico.
Meccanismo automatico messosi in moto prima dei tempi.
Ho visto templi e moschee, lune e maree.
Sono nata da tempo immemorabile, sempre viva e instancabile.
Ma il meccanismo, in questo orgasmo, si inceppa.
Rallenta, si aggrappa ad una stella lontana del creato.
Shin aleph he, anima gemella, nome destinato all’afflato.
Sei anche una condanna, un inferno che mi danna alla veglia perenne.
Vorrei essere indenne dal captare, dal capire.
Vorrei dormire sonno profondo fino all’inizio del prossimo mondo.
Svegliarmi leggera come una piuma che cade come un petalo di fiore.
Vorrei una vita leggera ed un leggero amore.

ANDANTE

FEISBUC

11 novembre 2008

Facce da libro, libro di facce.
Sorrisi, boccacce, visi e avvisi intrisi di cause.
Pause di gioco, tanto, poco, non ti accostare troppo al fuoco, ti puoi bruciare.
Schermo di parole, più dolci che amare.
Ti conosco mascherina!
Dr Jekill e Mr. Hyde. Apartheid, separazione in gradi malgrado il guado.
Istmi misti, arrivisti, qualunquisti, altruisti e artisti.
Tutti lo siamo, facciamo, amiamo, comunichiamo.
Amo e chiamo, fo e disfo.
Chissà se mi soddisfo o se richiedo intervento che consola?
Tu lo dici: aggiungi amici per non sentirti sola.
Non è questo il problema; piuttosto è la mente che vola e sente.
Corrente di gente.
Qui tutto si crea e tutto si distrugge.
Il tempo fugge con lo “spirto guerrier ch’entro mi rugge”.
Comunità, prima o poi mi stancherà la tua pseudo verità.
Comunque mi stancherei.
Panta rei.
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ANDANTE CON BRIO

DIAMANTE GREZZO

5 giugno 2009

Scavo a mani nude nella Terra di mezzo, nel fondo una pietra: diamante grezzo.
Gratto i detriti in modo quatto, i quarzi e le piriti,
con le mani pulisco a fatica lo scisto e la mica, alito con il cuore amante.
Alla fine, lui: diamante.
E’ grezzo, non splende in mezzo a mirra e oro.
Lavoro con ardore perchè brilli di sue luci.
Piccolo sole coperto di piccole, grandi croci.
Pezzo di pietra atra all’inizio, cambierai la tua natura negativa al solstizio,
raggio allo zenith scateni il prisma lucente e squarci i veli.
La mente ha l’opportunità di cambiare la sabbia in manna o in qualsivoglia cosa tu aneli.
Osanna.
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ALLEGRO

D’ORMONI

15 Aprile 2008

Dormono i miei ormoni, da novembre a marzo, proni.
La schiena riversa, immersa, coperta da coperte deserte.
Strati serrati di indumenti calzati.
Ormoni immobili in appigli stabili.
Labili, minimi moti del corpo, lente le onde di schiena, prona,
il corpo risuona di suoni armoniosi ormonali e tonali.
Mi muovo di nuovo, mi sveglio e mi metto in cammino.
Il violino si tende in corda sottile.
Aprile
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ALLEGRETTO

GROTTAMAGICA

20 aprile 2009

Trovata la mia rotta non in mare ma in una grotta.
Piccola e ribelle ai muri. Angoli scuri da riempire.
Favole da costruire. Pesci ritagliati, illuminati, non mangiati.
Madreperla e bottoni colorati.
Ocra di calcare, pietra da toccare.
Non sei mia, ma ti ho. Sei la via che percorrerò, ogni giorno sei la salita alla pentola dell’arcobaleno.
Il mio sacco di sereno.
Il magico Alverman vive là. E anche Shrek e la sua verde principessa.
Puoi trovare Bianconiglio e Smemorina.
Non andare la mattina, troppa luce nell’antica via. E’ il tramonto l’ora della fantasia.
Luce che fa la città rosa e si posa sul calcare che sa di mare e di umidità.
Trovata la tua casa hai, creatività.
I sogni nitidi e lucidi rendono le cose vere, intere.
Si susseguono primavere nella grotta da sempre.
Occhi moltiplicati per mani.
Ci sono elfi e nani a farmi compagnia nella mia follia e furore creativo.
Respiro con il cuore e con le mani vivo.
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PIACERE
21 Maggio 2008

Mi piace giocare, baciare, cantare, ballare, l’arte, la musica, il teatro, leggere, viaggiare,
mangiare e bere bene, l’acqua, toccare la seta, la pelle e le stelle con un dito.
I segreti del mondo, il quadro e il tondo.
Amicizia e amore, colore, tanto colore. Il sole e la terra, ma non la guerra.
Il mare turchese con vele tese. I monti mossi da lampi rossi.
Rosa albicocca e musica barocca.
L’antico e il moderno, ciclo e riciclo eterno. Lo champagne con le ciliegie, le città regie.
Cioccolato fondente, erotico e ardente. Aragosta, afrodisiaco colore per l’amore.
Il bello in tutto quello che mi avvolge la mente.
La calma apparente e il muoversi suadente.
Barcellona, di nostalgia risuona. Mille e una cosa che ora sfugge.
Sono una leonessa che rugge, graffia e morde, ma tocca le corde giuste e spalanca aperture anguste.
Basta nulla, un suono, una culla di velluto.
Rancore antico sei muto e dico: vita mi piaci, sciogliti in baci.

Viviana Maxia

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