Le domeniche al mercatino

Prime edizioni, bizzarrie editoriali e curiosità in forma di libro

L’inserto domenicale di #Svolgimento dedicato ai libri recuperati in qualche mercatino,
negozio di antiquariato, rigattiere o fiera di Paese.
Oggetti capaci di affascinare, incuriosire, conquistarci fino alla brama del possesso,
da un euro in sù!

20151121_155158Teresa e Carolina, due sorelle nubili dedite alla sartoria e al ricamo per i ricchi corredi da sposa e la biancheria dell’alta borghesia fiorentina, condividono una vecchia casa a Santa Maria di Coverciano e la loro quotidianità con una terza sorella, Giselda, accolta in casa dopo esser stata rifiutata dal marito. Delusa dalla vita e tormentata da un rabbioso risentimento, Giselda si lascia vincere da una tendenza all’isolamento e note di grande depressione. A far da contraltare a tanta amerezza ci pensa la quarta donna di casa: la domestica Niobe, ormai destinata ad invecchiare con le padrone, ma con un ottimismo popolare, fatto di serena saggezza. Teresa e Carolina hanno passato una vita di rinunce, nel culto ossessivo del loro lavoro, cui hanno sacrificato soddisfazioni ed amori; grazie a questa vita austera hanno acquisito una posizione di prestigio e sono riuscite a recuperare il patrimonio che il padre aveva precedentemente dissipato. A scombussolare il tranquillo menage delle donne ci pensa l’arrivo del nipote Nemo, il figlio quattordicenne di una quarta sorella, Augusta, orfano di entrambi i genitori. Bellissimo e dai modi affabili, Remo riesce a conquistarsi l’affetto e la venerazione di Teresa e Carolina, mentre Giselda, che reduce dalla sua ferita amorosa odia tutto il genere maschile, lo tratta con freddezza e scarsa simpatia. Remo al suo arrivo è praticamente semi-analfabeta, ma le zie riescono a fargli prendere in pochi mesi la licenza elementare. In seguito però il ragazzo si rifiuta di continuare gli studi. Cresciuto, Remo vive come un dandy di provincia, un viveur di chiara e quasi ridicola ispirazione d’annunziana.

Crudele con le zie, che chiama “scimmie ammaestrate”, e alla continua ricerca di divertimenti, Remo dissipa velocemente tutti gli averi delle zie, comprando persino una motocicletta e, poco dopo, un’automobile. Le zie infatti, prima scrupolose amministratrici del loro patrimonio faticosamente accumulato a costo di sacrifici, sono ora succubi del nipote, che ha portato una ventata di freschezza nella loro esistenza grigia ed austera. Teresa e Carolina arrivano al punto di firmare una ingente cambiale al nipote, che, dopo un viaggio, torna a casa con Peggy, una ricca ereditiera americana.
Dopo il matrimonio, alla presenza delle zie agghindate a festa, Remo e Peggy ripartono. Teresa e Carolina sono ormai povere: la casa non è più di loro proprietà, tutti i loro averi sono stati venduti e sono così costrette a cucire la biancheria per le contadine. Non viene meno però la loro venerazione per Remo, di cui conservano in casa una grande fotografia, come una specie di reliquia sacra. Un affascinante ed ambiguo dramma familiare dipinto con tinte ironiche euna prosa ricca e moderna, a svelarne l’intrinseca assurdità, strizzando infine l’occhio a classici come Pinocchio o il Decameron.

L’edizione qui presentata è del 1935, anno successivo a quella dell’uscita del romanzo per la Vallecchi Editrice, edizione perfetta per delle profonde inalazioni di carta a stampa, di quelle che risollevano cuore e animo!

Gianluca Meis

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