Le domeniche al mercatino

Prime edizioni, bizzarrie editoriali e curiosità in forma di libro

L’inserto domenicale di #Svolgimento dedicato ai libri recuperati in qualche mercatino,
negozio di antiquariato, rigattiere o fiera di Paese.
Oggetti capaci di affascinare, incuriosire, conquistarci fino alla brama del possesso,
da un euro in sù!

20151030_082544Il titolo è più che chiaro, l’intento di natura enciclopedica, il risultato piuttosto discutibile. Il libro di questa settimana è una sorta di raccolta ragionata intorno a suggerimenti, consigli, dicerie, evidenze scientifiche, credenze popolari, purché in grado di preservare e amplificare “le proprie o altrui facoltà erotiche“!
Nel risvolto di copertina tale fine è annunciato con enfasi: La genesi dei più eccelsi ed esaltanti prodotti dell’ingegno e della volontà dell’uomo è profondamente radicata nell’istinto sessuale. Non solo la riproduzione della specie, ma le imprese eroiche, le scoperte della scienza, i moti sociali, la creazione artistica in tutte le sue forme hanno come punto di partenza, relegato quella molto possente della libido… che tradotto è il solito stornello su quanto tiri il famoso pelo rispetto ai buoi insomma!
Con immotivata prosopopea i toni della presentazione prendono il largo con ben curata prosa: Questa Guida agli afrodisiaci e ai rimedi d’amore prende l’avvio da epoche remote, invade il campo della magia, si nutre dell’apporto imponente della medicina e della farmacologia di epoche storiche per arrivare agli odierni ritrovati della chimica e della fisiochimica biologica. Rimedi empirici, quindi o, addirittura, leggendari, sostanze medicinali, cibi, bevande, droghe, a cui l’uomo in ogni parte del mondo ha fatto ricorso per aumentare la capacità d’amare, il vigore sessuale.
L’autore ci viene presentato solo come “professore del Brooklyn College di New York” senza nessuna altra qualifica. L’editore è Sugar, mentre l’anno di edizione il 1969.

Ma vediamo alcune delle voci di questa guida, giusto l’ABC.
Acqua d’angelo, usata per la prima volta nel Portogallo del XVIII secolo: agitare insieme una pinta d’acqua di fiori di arancio, una pinta d’ acqua di rose, mezza pinta d’acqua di mirto e aggiungere due terzi d’alcool distillato dal muschio e due terzi di spirito d’ambra grigia.
Brassica: erba votiva del Dio Priapo, i romani la maceravano facendone un unguento da spalmare sul pene.
Carciofo: è consideranto un potente afrodisiaco specialmente in Francia. A Parigi i venditori ambulanti avevano un richiamo speciale per gli acquirenti:
Carciofi! Carciofi!
Riscaldano il corpo e lo spirito.
Riscaldano i genitali.
Caterina de Medici amava i carciofi!

Povera usuraia medicea! Pure tra i carciofi dovevano infilarla sti francesi senza rispetto! Che se non era per lei stavano ancora a mangiare con le mmani! Scusate, questo non c’entra!

Gianluca Meis

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