“perFORMARE” – Associazione Culturale Artenne

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comunicato stampa

ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTENNE
presenta
“perFORMARE”

10  Ottobre 2015
ore 19.00
stazione ferroviaria Porta Nuova di Torino
ingresso gratuito

L’arte invade le stazioni ferroviarie.Con “perFORMARE un Viaggio” l’associazione Artenne porta lo spettacolo dal vivo in giro per l’Italia

di Franca Cassine

“perFORMARE”

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Un percorso, non inteso in senso metaforico ma concreto, fisico. Una vera e propria esperienza in movimento è “perFORMARE un Viaggio”, il progetto itinerante dell’Associazione Culturale Artenne che prenderà forma a partire da Genova per arrivare poi a Torino. Realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito di “Scene allo sBando”, coinvolge le stazioni ferroviarie che da luoghi di transito si trasformano in contenitori d’arte. Così il 4 ottobre a Genova “Porta Principe”, il 5 ad Alessandria e il 6 ad Asti, per poi giungere alla tappa finale di Torino “Porta Nuova” il 10 ottobre, le stazioni saranno invase da teatro, danza, musica, videoarte e molto altro (ingresso gratuito). Un progetto ambizioso portato avanti con tenacia da Gea Bianco ed Elena Menin (per quanto riguarda l’organizzazione), affiancate dalla direttrice artistica Maria Luisa Usai. Tanti gli artisti coinvolti, ben 14, tutti giovanissimi, di un’età compresa tra i 22 e i 24 anni, e provenienti da diverse città italiane.

<Con la nostra associazione – spiegano le ragazze di Artenne – siamo abituate a lavorare in ambienti non consueti, come ad esempio i mercati rionali. Portiamo avanti un progetto culturale secondo il quale l’arte possa anche sconfinare e arrivare dove nessuno si aspetterebbe>.

Da dove nasce l’idea di utilizzare le stazioni ferroviarie?

<Dal fascino del viaggio, del muoversi e dello stare. Le stazioni sono delle città nelle città, sono dei contenitori abitati da tutte queste cose perché sono i luoghi in cui si parte e si arriva, ma anche dove si attende. Il pensiero di far diventare questi spazi non abitati qualcosa di diverso, riempirli di vita e di arte, ci piaceva molto>.

Che spettacolo sarà “perFORMARE”?

<Sarà molto più che una semplice messa in scena, il tutto partirà da un percorso creativo che si svilupperà in 10 giornate con partenza da Genova, passando per Asti e Alessandria per culminare a Torino. La performance è intesa come un evento che nasce dal contatto diretto con il luogo e con le persone che lo abitano. Verranno coinvolti 14 performer e un direttore artistico (Maria Luisa Usai), tutti artisti pluripremiati e di diverse discipline che interagiranno. Molti di loro non si conoscono e si incontreranno per la prima volta in occasione di questo progetto>.

Chi sono gli artisti?

<Eugenio Di Vito (attore, danzatore), Emanuela Vitale (coreografa, danzatrice, performer), Roberto Repele (attore), Valentina Musolino (attrice, danzatrice), Alessandra Simone (artista circense), Saverio Tavano (attore), Enrico Veneruso (musicista flautista), Giulia Giannola (videomaker), Elisabetta Granara (attrice musicista), Agnese Viviana Perrella (danzatrice performer), Jacopo Valsania (scenografo), Fernando Marozzi (musicista), Marta Zotti (attrice), Maria Elena Curzi (coreografa, danzatrice)>.

Come li avete selezionati e con quale criterio?

<Attraverso una “call” aperta che aveva come unico filtro il fatto 03_perFORMARE (1)che gli artisti avessero un forte profilo autoriale, nel senso che fossero capaci di realizzare qualcosa in autonomia, e possedessero anche un po’ di esperienza in un contesto di performance urbane>.

Che cosa gli avete chiesto di fare?

<Abbiamo lasciato loro piena libertà di creare, preparandoli attraverso delle ispirazioni letterarie, come estratti di testi riguardanti l’attesa, le stazioni e i viaggi. Inoltre per la costruzione dello spettacolo è stato importante il lavoro fatto dai tutor, esperti in differenti settori, che hanno coordinato e dato stimoli. Abbiamo coinvolto: Francesca Cola, Ivana Messina, Marzio Zorio, Anna Ippolito e Rosa Sessa>.

Come si strutturerà “perFORMARE”?

<La performance si realizzerà principalmente negli atrii e nelle sale d’attesa delle stazioni e ci saranno dei momenti corali nei quali verranno coinvolti tutti gli artisti e ci saranno poi dei soli o dei duo, per ricongiungersi alla fine tutti insieme. Ci saranno degli attimi in cui alcuni artisti saranno fermi e altri che avranno più risalto per creare lo stesso flusso di movimento che c’è nelle stazioni. Lo spettacolo avverrà nella moltitudine, ci sarà il pubblico interessato che arriverà per l’evento, ma ci saranno anche i passeggeri e i viaggiatori, gli abitanti della stazione che potranno in qualche modo essere coinvolti>.

Cattura

comunicato stampa

 Franca Cassine  GiornaFranca2cassine (1)lista professionista e critico teatrale vive e lavora Torino. La sua vera passione è lo spettacolo dal vivo e, particolarmente attenta alla scena internazionale contemporanea, si interessa di arti visive a 360 gradi.

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