Le domeniche al mercatino

Prime edizioni, bizzarrie editoriali e curiosità in forma di libro

L’inserto domenicale di #Svolgimento dedicato ai libri recuperati in qualche mercatino,
negozio di antiquariato, rigattiere o fiera di Paese.
Oggetti capaci di affascinare, incuriosire, conquistarci fino alla brama del possesso,
da un euro in sù!

20150926_163431Il debutto di questo inserto domenicale lo voglio dedicare ad un classico: il Satiricon di Petronio Arbitro, una edizione della Bianchi-Giovini Editore del novembre 1943, stampata a Milano in piena seconda guerra mondiale. Il libro, in una delle pagine interne, riporta presumibilmente la data dell’acquisto ad opera del dott. Domenico Michelin, 31 ottobre 1944. Una edizione particolare arricchita da illustrazioni di Salvatore Fiume e in tiratura limitata: 499 copie numerate. Chissà se la sovra-copertina in carta lucida gliel’ha messa lo stesso Dott. Michelin o qualcuno che ha posseduto il libro in seguito: fatto è che, viste le buone condizioni, l’ho lasciata al suo posto.

Del Satiricon in sé sappiamo, dai tempi del liceo, che è solo una piccola parte dell’originale quello che oggi abbiamo, possiamo tradurre e leggere: il quindicesimo libro, anche conosciuto come Cena di Trimalcione, e parte del sedicesimo, noto come Il Viaggio.
Delle due, la prima è sicuramente la più vivace e divertente, quasi una farsa teatrale, in cui i personaggi usano la lingua a seconda del censo e del grado di scolarizzazione. L’ambientazione durante un sontuoso banchetto, di uno che oggi definiremo “cafone arricchito”, permette all’autore di presentarci i più disparati caratteri restituendoci con vivida chiarezza uno spaccato affascinante della Roma antica.


Nella seconda parte vengono raccontate le peripezie di personaggi mossi non dalle irose e vendicative divinità dell’Olimpo bensì da Priapo, un dio ostile e ridicolo che rappresenta il membro maschile; nelle storie d’amore, che scimmiottano i drammi della poesia greca, l’omosessualità è la norma; una zuffa tra schiavi, descritta con tutti i canoni degli scontri campali tra grandi masse d’eserciti, termina quando il giovane Gitone – quasi novella Elena di Troia – minaccia di tagliarsi i genitali il cui «possesso» era la reale causa della contesa.

Tornando all’oggetto-libro, di cui in galleria trovate delle eloquenti immagini, sottolineo l’odore di carta leggermente ammuffita, con toni di fumo e umidità in cui so per certo, molti amanti dei libri amano immergere il naso sniffando a più non posso! Non è costato pochissimo, ma le illustrazioni di Fiume da sole sono valse l’acquisto. Facendo qualche ricerca in rete ho scoperto che la casa editrice Bianchi-Giovani era specializzata in collezioni di testi letterari classici, moderni e edizioni d’arte. Il suo catalogo, piuttosto ristretto però al momento della pubblicazione del Satiricon, prevedeva una edizione de Gli Sposi Promessi con illustrazioni di Gabriele Mucchi; I quaderni postumi del Circolo PickWick; Una Storia in Arabeschi di Carlo Immermann.

Gianluca Meis

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