L’Inventore di filastrocche

corso-scrittura-creativaErano mesi che non combinava una sola rima. Quello che da sempre era il suo migliore talento lo aveva cancellato dalla rubrica: non un solo messaggio, nemmeno su whatsapp. Proprio lui che su quelle spunte azzurre aveva costruito il racconto vincitore del premio “Attesa”, uno dei più rinomati! Al primo classificato si permetteva di stare seduto in un tavolo del miglior ristorante della città, e vicino alla vetrina per giunta, dove gli altri concorrenti ti avrebbero ben visto ed invidiato. Potevi aspettare quanto volevi! Anche che si fossero stancati di fissarti.
Nemmeno uno slogan contro la sabbia nei sandali e la manifestazione si avvicinava! Che figura lo attendeva con gli altri compagni del collettivo di scrittura “della perfetta assonanza”. Loro pendevano dalle sue labbra, dalla musica delle sue proteste: ma nulla.

Girava per casa in mutande, rispondendo ad ogni stimolo creativo, riuscendo a sentirsi solo come una mosca scacciata da uno strofinaccio: nervosa e ostinata nel cercare una via d’uscita a forza di testate al vetro della finestra. Se il cane emetteva un latrato, provava con un appello accorato: ma lanciato nel vuoto. Se dagli appartamenti vicini sentiva uno squillo, gli appariva un coccodrillo: poi subito tornava nell’acqua, stanco di aspettare quale avventura dovesse interpretare. Provò a farsi due uova al tegamino, per placare la fame, e d’improvviso la stanza odorava di ciclamino. O era gelsomino? L’indecisione lo indisponeva.
Chiamò al telefono tutti i suoi sodali, sperando che da qualche conversazione potesse scaturire una forma d’ispirazione. Qualcuno era al mare, altri avevano optato per un film in periferia, con dibattito e lite finale assicurata dal biglietto. Altri ancora gli comunicarono l’irrevocabile decisione di abbandonare la via della rima per il tanto vituperato romanzo, e prima ancora che potesse cominciare la filippica mandata a memoria in difesa del verso, avevano riattaccato.
Nemmeno la moglie gli era utile: l’aveva già paragonata a qualunque eroina dello storia, a qualunque amante famosa sia della tradizione romantica quanto quella post hipster. Aveva persino riesumato una fotografa ecuadoregna che aveva fatto da assistente ad un avventuriero colonialista, realizzando casualmente degli scatti divenuti noti e ammirati dopo una breve tournée nei musei del nord Europa!
Che fare? Cosa inventarsi?
Ieratico e solenne prese la decisione di compiere il grande passo. Del resto non poteva che essere questa la causa di quella sua improvvisa mancanza d’ispirazione: con una mail dolente annunciò al mondo la prematura e drammatica scomparsa della poesia.
Una volta premuto invio, consapevole dell’importanza del suo gesto, doveva ora offrire al mondo in adorante attesa il nuovo prodotto del suo ingegno: un racconto. Sì, ma di che parlare?
Aprì una nuova pagina word e annunciò la nascita del nuovo e definitivo corso di scrittura creativa del nuovo millennio, a insegnante unico. Lui.

Gianluca Meis

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...