Sweet dreams are made of this

imageIl mio sguardo si perde lontano, vola via, distante, oltre il nulla, si perde nell’immenso.
Nuvole scendono dal cielo, così belle, così leggere e fluttuanti, così armoniose; lentamente si trasformano, si rincorrono senza sosta, giocano tra di loro in un carosello senza fine.
Cerco qualcosa, in quelle forme, qualcosa che conosco, forse.
Alla fine, vedo. Vedo un viso di donna, un viso luminoso che si forma davanti ai miei occhi, mi sorride, mi guarda con dolcezza. Sono curioso e timido nello stesso tempo, continuo a fissarlo questo viso che mi diventa familiare, lo riconosco, quegli occhi brillanti, quelle labbra così morbide e dolci al tatto.
La guardo le sorrido, mi ricambia e il mio cuore impazzisce; la sua mano si tende verso di me, lenta. Vieni non avere paura, ti aspettavo, vieni.
La mia mano scivola nella sua, la sento calda e sicura, le emozioni mi travolgono, mi lascio andare, non oso, non posso resistere, è il mio cuore che comanda, ora e non ho voglia di combattere.
I nostri sguardi affondano l’uno nell’altro, pieni di desiderio, le nostre labbra si sfiorano, si incontrano, prima esitando, poi sciogliendosi in piccoli baci scambiati e rubati, poi la passione ci investe, come un mare, assaporiamo la gioia di scoprirci, di darci l’un l’altro, i nostri baci ci tolgono il fiato, siamo un solo essere, adesso. Le mani cercano, sfiorano, si intrecciano, si allontanano, tornano, ancora e ancora. Siamo ubriachi di noi, dei nostri odori.
Accarezzo la sua pelle nuda e misteriosa, bevo i suoi sospiri, godo dei palpiti del suo corpo, le mie labbra sfiorano i suoi seni, li sento indurirsi e tremare, ci stringiamo ancora più forte, vogliamo penetrare il mistero dei nostri corpi.
E anche oggi è mattina.
Un raggio di sole si è intrufolato senza ritegno tra le stecche della persiana e le sue dita lunghe e calde mi accarezzano il viso.
Lentamente la mia mano scorre delicata sulle lenzuola, cercando tra le pieghe una presenza, un corpo, ma incontra solo il vuoto, lo stesso vuoto che avvolge morbido ogni ora della mia giornata, anche oggi resterò solo con i brandelli del mio sogno.
Questo sogno che riempie le mie sere, culla le mie notti, lasciandomi la bocca amara nel silenzio del mattino.

Olimpio Biasoni

Allievo del corso di scrittura dell’ UTE di San Vito al Tagliamento (PN)  tenuto da  Elena Vesnaver 

Annunci

2 pensieri su “Sweet dreams are made of this

  1. Elena Vesnaver

    Io sarei la prof di Olimpio Biasoni e la cosa fa un po’ ridere, cioè, a me fa ridere sentirmi chiamare prof, però è bello, soprattutto davanti ai risultati. Olimpio lo sa come la penso. Che è molto bravo, a volte molto prolisso, che è barocco e la cosa non mi dispiace, che è molto sturm und drang. Anche se poi, quando parla, corre e arrotola tutto come un francese. Non per niente è nato nella città di Robespierre.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...