Situs Viscerum Inversus

A Francesco che è già un bimbo speciale.

I.
imagesDottore, mi scusi, ma perché questo silenzio?
Deve essere una cosa grave, ha una faccia questo qui.
Continua a smuovere la mia pancia, le immagini sono oscure, non capisco niente. Mi viene da vomitare, il sudore freddo mi invade la fronte.
– Scusi, ma non mi sento bene.
– Signora, si metta di fianco.
Mi manca l’aria, ho i conati di vomito e ho paura.
Gli occhi di mio marito non sono meglio dei miei. Si avvicina a me ma nonostante l’aspetto fisico rassicurante, non riesce a trasmettermi la calma di cui ho bisogno.
– Signora, stia serena, solo un attimo di pazienza e abbiamo finito.
Di nuovo silenzio.
Asciugo la pancia, odio quel gel appiccicoso. Mi rivesto e lo raggiungo.
Ho il terrore di pronunciare un qualsiasi suono. Non mi piace ha  pochi capelli sulla testa, scombinati per giunta, gli danno l’aria di uno scienziato. Spero che si tratti di un pazzo, uno scienziato pazzo che non sa quello che dice. Perché se fosse davvero bravo come dicono, il migliore cardiologo pediatrico della regione, allora c’è qualcosa che non va. E adesso me lo comunicherà. Non lo so se voglio sentire.
– Signori.
Questa volta parla al plurale, guarda anche mio marito e non più solo me.
– C’è qualche problema dottore? È grave quel soffio?
– No, il soffio è una cosa da niente, direi impercettibile, quasi non si vede. Sono certo che andrà via prima della nascita. Ma- di nuovo silenzio- ho dei dubbi- pausa lunga e sudore freddo addosso a me- sulla posizione del cuore.
Che significa ho dei dubbi sulla posizione del cuore? Che cazzo c’entra la posizione del cuore? Siamo venuti qui per controllare un piccolo soffietto al cuore, non la sua posizione. Ma che vuol dire? Il cuore sta a sinistra e dove altrimenti?
Ci guardiamo increduli. Il Medico continua a tenere lo sguardo basso, sulle immagini appena stampate dall’eco e non dice niente.
– Mi perdoni, ma io non riesco a capire.
La voce imponente di Guglielmo rompe il silenzio. Io rimango impietrita.
– Se c’è un problema, per favore, ce lo dica. Vorremmo capire di cosa tratta con esattezza.
– Il ginecologo è un vostro amico?
E ora che importa l’amicizia col ginecologo? Lo paghiamo per le visite specialiste, ma se anche così non fosse che cosa cambia? Porca miseria, voglio sapere se il mio bimbo sta bene. Perché diavolo non me lo dici. Perché?
– Ho bisogno di parlare con lui prima di esprimermi. Così non posso. L’unica cosa che posso dirvi è che mi sembra che il cuore sia posizionato a destra.
Sto per svenire. Che sta succedendo, chi è questo esserino dentro la mia pancia? Un alieno? Un fenomeno soprannaturale? O mio Dio! Davvero non capisco cosa stia dicendo questo uomo burbero col camice bianco di fronte a me.
Il cuore batte a destra? È uno scherzo vero? Uno slogan elettorale o cos’altro?
Niente, non riusciamo ad avere altre spiegazioni. Andiamo via nel giro di pochi minuti, o meglio veniamo invitati ad avere pazienza … ancora! Lui si esprimerà in giornata, dopo aver parlato con il nostro Ginecologo.

II.
Salgo in macchina. Ho la testa frastornata. Respiro profondamente, mi guardo intorno come se cercassi conforto da qualche parte. Ma niente, mio marito è muto. Quel pazzo gli ha passato la sua stessa malattia. Cazzarola perché stai zitto anche tu?
Non capisco, non riesco a comprendere cosa stia accadendo. Io non ho mai sentito dire che un cuore possa essere rivolto a destra.
Provo a chiamare il ginecologo. Spento: -E mi sembra giusto!
Ho paura ad affidarmi ad internet. L’ultima volta che mi sono azzardata a fare una ricerca medica mi sono ritrovata ad annusare la mia bimba di due mesi per capire se puzzava di “topo”, per scongiurare una malattia metabolica che, grazie a Dio, non c’era.
In silenzio, Guglielmo mi accompagna a casa, lui torna a lavoro e con gli occhi pieni di speranza e di dolcezza mi dice di stare serena.
– Non è niente, vedrai che si è sbagliato.
Sono sola adesso, anzi siamo soli io e la mia pancia di 6 mesi. Sento i calci, i movimenti, sembra tutto normale.
– Ti prego, ti prego. Dimmi che stai bene, che non succederà niente e che a breve sarai qui a sgambettare insieme a noi. Non è possibile che stia accadendo a noi, non ci credo.
La mia mente va lontano. Mi immagino già sdraiata, sotto la luce maledetta di una sala operatoria e inizio a pensare al peggio.
Lo so, non dovrei essere così pessimista ma sono in preda al panico più assoluto. Non c’è nessuna risposta alle mie mille domande. Quello stronzo non ha spiegato niente e io non capisco un tubo di medicina. Che cazzo significa che il CUORE BATTE A DESTRAAAAA!!!!!
Ok, basta. Adesso mi calmo e faccio l’unica cosa che posso fare: prendo il mio telefono, clicco sul mappamondo, google arriva e nel riquadro scrivo con le dita tremanti: cuore a destra.
Non riesco a credere di aver potuto scrivere una cosa del genere.
Ho sempre detto che il mio cuore batte a sinistra!
Lo dicevo ai miei amici che votavano a destra e con orgoglio lo urlavo quando stavo in fila insieme ai ragazzi che si professavano, come me, di sinistra.
Mettevo la sciarpa rossa al collo e sentivo che ero assolutamente posizionata a sinistra, con tutta me stessa, mente e cuore!
La destra utile per me, era sempre stata solo ed esclusivamente la mia mano. Quella che mi serviva per scrivere, per mangiare e per svolgere le quotidiane azioni della mia vita. A volte ho anche desiderato di essere mancina, sarebbe stato più coerente.
E invece, oggi mi ritrovo a scrivere questa frase che mi fa raggelare lo stomaco. È come se rinnegassi il mio passato.
Sono certa che verranno fuori un sacco di facce e di discorsi di vecchi uomini democristiani o di forza italia, col sorrisetto convinto e il vestito rigorosamente firmato ed in bella vista.
E invece, la prima immagine che salta ai miei occhi è quella di un corpo umano, come in un libro di scienze, con gli organi ben distinti per forma e colore.
Sono due le immagini, a dire il vero. Una sta a destra e l’altra a sinistra.
Delle freccette indicano il cuore, lo stomaco, la milza, il fegato e con mio immenso stupore leggo che esistono persone con organi posizionati a sinistra ed altre con organi collocati a destra.
A lettere cubitali: SITUS VISCERUM INVERSUS CON DESTROCARDIA, ovvero “condizione congenita dove gli organi sono invertiti in modo speculare rispetto alla loro usuale posizione, che è detta invece situs solitus, ed è caratterizzata da destrocardia, fegato a sinistra, milza e stomaco a destra. In assenza di cardiopatie congenite, i soggetti che presentano situs inversus sono fenotipicamente sani e vivono una vita normale, con nessuna conseguenza correlata alla loro condizione medica. La prevalenza del situs inversus varia all’interno delle diverse popolazioni, ma è comunque meno di 1 caso ogni 10.000 abitanti”.
Il mio cuore, ovunque esso sia posizionato, batte a mille, anzi a 10.000: “un caso su 10.000 abitanti”, e sarei io? Mio figlio rientrerebbe in questa casistica?
Mi sento come al centro di un palcoscenico, con un occhio di bue puntato addosso.
Sola in mezzo ai raggi di luce che mi stringono dentro un cerchio, con gli occhi puntati addosso, occhi di chi sa di essere “solitus” e di avere davanti un “inversus”.
È da quando sono nata che ho la sensazione di essere “diversa” o come mi definisco io “disadattata” ma il termine “inversus” non mi era mai venuto in mente.
Quasi come la Madonna, forse un po’ blasfema, mi ripeto “sei stata prescelta”.

III.
Ebbene sì.
Io e Guglielmo siamo rientrati nella bassissima casistica mondiale di 1 su 10.000 abitanti, o meglio più che noi il nostro bambino, che ancora deve nascere.
– È un situs inversus- mi spiega sorridendo il Ginecologo.
– Grazie, avete alzato la casistica del mio studio. Non ne avevo mai visti- dice allegro.
Mi viene voglia di chiedergli un compenso!!!
– Andrà bene, state tranquilli. È normale e funziona tutto benissimo: cuore, stomaco, milza, fegato. L’unica differenza col resto del mondo, tranne alcune eccezioni, è che il vostro sarà un bimbo “al contrario”. Bisogna solo saperlo, per spiegarlo agli altri, laddove ce ne fosse bisogno. Anche solo per non avere sorprese dai medici che lo visiteranno e che potrebbero dirvi un giorno “che strano, non sento il battito. Oppure: devono avere sbagliato le radiografie, è tutto al contrario qui!”. Vivrà una vita serena, felice e lunga e se ogni tanto vi dovesse venire qualche dubbio su come è strutturato, basta che vi mettiate davanti allo specchio, perché lui è esattamente il vostro specchio!
Non so se ridere o piangere.
Stringo la mano di Guglielmo e con un sorriso incredulo ci diciamo con gli occhi che “pure questa è fatta”!
Abbiamo scalato la nostra montagna, adesso credo davvero che siamo arrivati fino in cima e lì abbiamo trovato la risposta che cercavamo ma che in fondo abbiamo sempre saputo dentro di noi :“ nostro figlio è il nostro specchio”.
Perfetto, adesso è assolutamente tutto perfetto!

Delia Fabriano

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21 pensieri su “Situs Viscerum Inversus

    1. Francesca

      Le tue parole mi hanno fatto sentire partecipe delle tue emozioni…Grazie.
      Sono certa che il tuo bimbo sarà eccezionale “IN TUTTO”..
      Ti voglio bene
      In bocca al lupo.
      Francy

      Rispondi
      1. Florenc

        Quatro giorni fa e arrivato Alessandro,ĺabbiamo saputo solo dopo la nascita,dopo che lhano trasferito al hospedale di ascoli piceno.quando la pediatra ce la detto mi e crollato il mondo.il tel mi si bagnia dalle lacrimementre scrivo.non so adesso dobbiamo aspetare.speriamo che vada tutto bene.

      1. Marika

        Ciao Florenc!sò benissimo come ti senti..noi lo abbiamo scoperto ad Aprile durante la morfologica..e adesso stiamo aspettando la nascita prevista per metà agosto per vedere la nostra piccola..ho letto tutti gli articoli presenti in internet cercato informazioni ovunque..e da quello che ho capito se è un situs totale la sua vita sarà normalissima!unica cosa da scoprire alla nascita è la milza e se ha o meno la sindrome di Kartagener..
        posso chiederti che controlli stanno facendo al tuo bimbo?

  1. ncicchi

    Ciao cara cugina. Un esperienza unica ma che ha un lieto fine. È sano questo è l’importante. Ti voglio bene

    Rispondi
  2. wood

    Quando è arrivato il racconto di Delia e l’ho messo in bozze mi sono incuriosita dalla prima frase e le ho chiesto chi fosse questo Francesco e quanti anni avesse ora e se era figlio suo o di chi , Quando mi ha risposto che Francesco nascera’ fra circa 1 mese mi sono davvero commossa per questa storia cosi’ delicata e bella che fa nascere il sorriso.

    Delia ora aspettiamo di sapere quando nascera’ Francesco!
    un abbraccio a te Guglielmo e alla sorellina
    wood
    .

    Rispondi
  3. Anonimo

    così…mi esce la lacrimuccia!!! grazie di cuore per l’opportunità e per avermi permesso di trasformare e condividere le mie emozioni!!! sarete tra i primi a sapere quando arriverà il mio bimbo! anche il papà e la sorellina ringraziano! baci

    Rispondi
  4. RobyLepri

    Ho appena letto il racconto e sono tornata indietro di 19 anni, quando aspettavo mio figlio ed ero piena di paure e speranze. Sorrido al pensiero di questo bambino speciale che ha genitori speciali e che viene accompagnato dai pensieri felici di tante persone sconosciute. Piccola peste, ti aspettiamo al Salone del libro di Torino per una foto con tutti noi di Svolgimento! ❤

    Rispondi
      1. nicla

        Ciao Delia…. Prima di partorire ho letto questa tua lettere in cui mi sono rispecchiata al. 100 % .. Anch’io come te ho dato alla luce un bimbo inverso… Il 14 aprile.. Ed è perfetto. Proprio un angioletto..

  5. Delia Fabriano

    Cari amici di svolgimento volevo comunicarvi la nascita del mio piccolo Francesco. .il mio meraviglioso inversus. Sta benissimo, è bello, affammato e pacifico. E tutti i pediatri dell’ospedale sono impazziti..fanno a gara per visitarlo!!! Un abbraccio a voi che avete patito e gioito insieme a me! Delia

    Rispondi
      1. massimo

        io sono un situs viscerum inversus,sono arrivato ai 60 anni senza mai avere avuto un problema.scoppio di salute (fino adesso) ho sempre fatto sport e continuo a farlo,perciò siamo come voi,forse un pò speciali.stia tranquilla e auguri

    1. Mario

      Auguri, anche noi abbiamo scoperto con grande stupore un situs inversus in maniera fortuita, al gemello erano tutti straniti ma con grande stupore. Emanuele per noi è stata una benedizione , il secondo figlio che non arrivava che è sopravvissuto al distacco amnio coriale. in cuor nostro abbiamo sempre saputo quanto fosse speciale.

      Rispondi
    1. delia

      Bello leggere buone notizie direttamente da un inversus..è vero,siete incredibilmente speciali! Anche il mio bimbo sta bene e spero che continui a crescere serenamente e senza alcuno intoppo… per la mamma ci vorrebbe meno ansia..ma la mamma è sempre la mamma!!grazie massimo. Grazie amici di svolgimento. Un bacione a tutti

      Rispondi
  6. michela

    Io ne ho due di figli cosi, il primo lo ho saputo alla 13 esima settimana e ho vissuto più o meno la tua stessa situazione, per la seconda quando me lo hanno detto mi sono messa a ridere. La probabilità di due figli su due di sesso diverso credo sia bassissima. Comunquesto sono due bimbi sanissimi solo un po speciali.

    Rispondi
    1. Marika

      Ciao Michela, io sono a 22 settimane ed ho appena scoperto che anche la mia bimba è un situs inversus..posso chiederti che accertamenti ti hanno detto fare?io dovrò effettuare un’eco di secondo livello e vorrebbero farmi fare anche l’amniocentesi ..ma quest’ultima mi spaventa moltissimo..

      Rispondi
  7. Alessia

    Anche la mia cucciola è speciale ed è sanissima 🙂
    Anche se stiamo cercando il secondo ma abbiamo paura che possa essere speciale anche lui o lei quando verrà.
    Dalia o Michela avete fatto una mappatura dei geni?

    Rispondi
  8. carla paniccia

    Carissimi tutti, sono una mamma ed una nonna con figli e nipoti normalissimi, ho vissuto (e spero di continuare a vivere) una vita normalissima, e sono nata col situs viscerum inversus.
    Questa disposizione degli organi interni non è una malattia, è solo una particolarità genetica che nel mio caso è probabilmente scaturita dal fatto che i miei genitori erano secondi cugini. State dunque sereni coi vostri bambini, trattateli come tutti gli altri, non fateli sentire imperfetti, perché le conseguenze di questa anomalia per altri versi innocua possono essere principalmente di natura psicologica. Io avevo pochi anni quando i miei genitori se ne accorsero, fui condotta per accertamenti in un policlinico universitario e ricordo ancora lo choc di essere presentata in un anfiteatro gremito di studenti dietro uno schermo che consentisse di vedere l’interno del mio corpo. E poi la paura di essere difettosa, di non poter avere figli, di non poter fare una vita normale… Cose con le quali forse faccio i conti ancora oggi giacché di tanto in tanto soffro di ansia acuta. Siate positivi coi vostri bambini, e spiegate loro che è una cosa come avere gli occhi azzurri o i capelli rossi, niente di più. Una curiosità: non mi ricordo dove, ho letto che la mappatura del gene del svi è servita a studiare le prime migrazioni umane ed il popolamento della terra! Ah, un’ultima cosa, sembra che il luogo al mondo dove noi inversi abbiamo il maggior numero di omologi sia la nuova Zelanda! abbracci a tutti. Carla

    Rispondi

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