Homo zoticus

atto teatrale in latino maccheronico (con traduzione)

1471764_866297743412201_6407308409775782741_nHomo zoticus est italianum medium. Habit crapam pelatam, panciam sporgentem et pettum pelosum.
Quandum homus zoticus svegliat, corret ad cessum, pisciat et risistemat mutandam cum paccum. Post, facit sua bisogna et lasciat cessum sgommatum, aspettans mulierem suam puliscit et dat lui vestem. Post, sine lavans, it in cucinam, magnat primam colationem, secundam facit in bar.
Homo zoticus it ad lavorum in casam gentem, entrat sine chiederem permessum, et poggiat valigettam suam supra tavolum cristalli; accendet sigarettam, sine chiederem permessum et impuzzolliscit casam poveram signoram schifittosam, que, disperata, chiamat capuum summ. Homo zoticus giustificat que non esse factum cannam sed solum banalem sigarettam et que signora est malata in capa.
Postea it ad pranzum in trattoria, ubi magnat bruschettam cum aglio, tres porziones pastasciuttorum, cazzuolam lobardam (que in aspettum sembrat merdam), et dolcem francesem et caffè et amarum erbarum per digerirem. Postea magnam sbafationem, homo zoticus ruttat et scappat ad cessum sine rispettarem filam. Homo anzianus arrabbiat et insultat homum zoticum, sine risultato alcuno.


Homo zoticus continuat suam giornatam lavorativam pressum suam clientem preferitam, qua prendit appuntamentum cum homo zotico, solum si maritus per lavoro partituus est, lontanissimo ab urbe.
Cliente est bella donna, formosa, curata, cum carnagione abbronzata et cum veste scollata.
Homo zoticus et cliente trombant selvaggiamenten, sed maritus cliente habet dimenticato spazzolinum dentorum et retornat.
Homo zoticus scappat in balconem ignudus. Supra balcone est freddissimus, homus zoticus habet verza cazzuolae qui salit et scendit in panzam, sed cum freddo, bloccat.
Quandum cliente et maritus litigans per vesta hominis zotici, qui cliente non sapes spiegares, homus zoticus svienet supra balcone.
Homo zoticus salvatum vienes ab cane vicinorum qui abbaiat, et passat suam seratam in ospedalis, cum flebuum, dovendus spiegarem mulierem suam et marituum cliente quantum accadutuum est.

Traduzione:

Lo zoticone

Lo zoticone è l’italiano medio, ha la crapa pelata, la pancia sporgente e il petto peloso.
Quando lo zoticone si sveglia corre al cesso, piscia e si risistema la mutanda e il pacco.
Dopo, fa i suoi bisogni lasciando il cesso sgommato, aspettando che sua moglie pulisca e gli dia i vestiti.
Dopo, senza lavarsi, va in cucina a fare la prima colazione, la seconda la fa al bar.
Lo zoticone va al lavoro, entra nella casa della gente e, senza chiedere permesso, posa la valigetta sopra il tavolo di cristallo; accende la sigaretta, senza chiedere permesso, e impuzzolisce la casa della povera signora schifiltosa che, disperata, chiama il capo dello zotico.
Lo zoticone si giustifica dicendo che non si è fatto una canna, ma una banale sigaretta e che la signora è malata in testa.
Dopo va a pranzo in trattoria, dove mangia bruschetta con aglio, tre porzioni di pastasciutta, cazzuola lombarda (che nell’aspetto sembra merda), dolce francese, caffè e amaro alle erbe per digerire.
Dopo questa grande sbafata lo zoticone rutta e scappa al cesso, senza rispettare la fila. Un uomo anziano si arrabbia e insulta lo zoticone, senza alcun risultato.
Lo zoticone continua la sua giornata lavorativa con la sua cliente preferita, che prende appuntamento con lo zoticone solo se il marito è partito per lavoro, lontanissimo dalla città.
La cliente è una bella donna, formosa, curata, con carnagione abbronzata e con un vestito scollato.
Mentre lo zoticone e la signora trombano selvaggiamente, il marito della signora ritorna indietro perché si è dimenticato lo spazzolino da denti.
Lo zoticone scappa nudo sul terrazzo, ove fa freddissimo, lo zoticone ha la cazzuola che gli fa su e giù nello stomaco, e con il freddo si blocca.
Mentre la cliente e il marito litigano, a causa dei vestiti dello zoticone, di cui la cliente non sa spiegare la provenienza, lo zoticone sviene sul terrazzo.
Lo zoticone viene salvato dal cane dei vicini che abbaia, e passa la sua serata in ospedale, con una flebo attaccata al braccio, dovendo spiegare l’accaduto a sua moglie e al marito della cliente.

Miriam Caputo

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