Incipit d’ autore : “Cappuccetto Rosso e la Prunola” di Alessandro Coppo – Panda Ed.

cenere

Attenzione: fiaba non adatta ai minori di 34 anni.

C‘era una volta in un paese lontano lontanello, una casupola al limitar del bosco in cui abitava una dolce bambina dagli occhietti vivaci e le manine paffutelle. La ciccettina era solita indossare una mantella col cappuccio rosso cucitale su misura dalla premurosa mamma sua e, proprio per via di questo significante dettaglio, tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso… ‘mmazza che spunto originale ho preso ‘sto giro.
Un bel giorno la mamma…
– Cappuccetto Rosso!
– …A MA’, e falla finita! Possibile che non posso avere un nome vero come tutti i cristiani?
– Cappuccetto, lo sai che non ti ho registrato all’anagrafe e manco mi passa pa’a capa. Da quando la bolletta delle immondizie è basata sul numero di componenti della famiglia anziché sui metri quadri… insomma, preferisci avere un nome o mangiare?
– Ma vacca la porca scrofa che ha partorito i Teik Dèt, tutte le mie amichette ce l’hanno un nome: Aurora, Ariel, Biancaneve, Pocahontas, Sissi..
– Già. E Riccioli d’Oro? E Cenerentola?
– Una reclusa e la sguattera della…
– Su su, basta con questi capricci. Oltretutto quella mantellina te l’ho cucita io con tanto amore e ti sta d’incanto.
– Eh, sembro un gigantesco formaggino rotondo di quelli con la pellicina rossa.
– Preferisci la soluzione che abbiamo trovato per tuo fratello?
– Goldone? No, vabbe’. Piuttosto, come mai mi hai chiamata? Sarei un pochetto impegnata…
– La Nonnina sta male, dovresti portarle il cestino con la medicina e qualcosa da mangiare. Ecco qua, una frolla castellana classica e una al radicchio spadone di Treviso. E siccome ho finito il Fluimucil, una bella bottiglia di Prunola.
– Quella che vendono alla Bottega a Km Quasizero? 42 gradi?
– Certo, quella che spurga anche il lavandino. Adesso vai! Per arrivare a casa della Nonnina devi attraversare l’intero Bosco Maledettissimo della Morte Assassina e costeggiare la Palude del Terrore Sacrosantissimo Infestata del Fantasma senza Testa Incazzatissimo e a quest’ora devi stare ben attenta perché c’è sempre un sacco di traffico. Non vorrai mica ti mettano sotto…
– Ora? Proprio ora? Non posso, mi stavo preparando per guardare in streaming il concerto degli Uan Dairecscion Live da Chattanooga in Tennessee, dove il sole ti spacca in quattro!
– E lo guarderai sul TuoTubo…
– Ma mamma, è protetto da copyright!
– Allora oggi pomeriggio ti prendi il laptop, apri il browser, fai il download di un torrent manager, digiti corsarbay o simili e scarichi il torrent del file del concerto. Lo passi nella folder cloud, apri il tablet, vai sull’app store, esegui il download dell’app del player dedicato, apri il mediaplayer e te lo guardi in streaming dove cacchio ti pare, ma adesso parti che è tardi.
– …
– Ancora qui? Vai e ricordati di dare un bacio alla Nonna da parte mia.
– Mamma?
– Sì?
– …’anvedi quanto sei tecnologica.
– Grazie cara: mi tengo informatica.

Dopo una mezz’oretta lanciata a palla sul suo mezzo di trasporto personale, un Segway Uan Dairecscion Limited Ediscion, Cappuccetto fece una piccola pausa giusto all’ingresso del Bosco Maledettissimo per rollarsi una sigarettina di tabacco (detestava l’erba, la mandava in depressione) quando sbucò da dietro un cespuglio il Malvagissimo Lupo Cattivissimo Assetato di Sangue.
– Cappuccetto Rosso!
– Ehilà Beppe, come stai?
– Non me lo chiedere… ma quella è una bozza di Prunola? Quella originale Serena?
– Sì, certo. La porto alla Nonnina.
– Mmh, quella che abita giusto giusto dopo il Castello Nero delle Vergini Suicide Assatanate Infestate Sanguinolente?
– Sì, ci vado da sola col mio Segway così se c’è traffico sguscio via che è un piacere. Ma… hai una voce strana, lo sai?
– Coff Coff. Eh, fumo troppo e un po’ di mal di gola. Devi scusarmi, pasticcina, ma devo proprio scappar via che son parecchio di fretta, volevo solo farti un salutino al volo!
– Ciao Beppe, salutami Gimmi, Timmi e Tommi quando li vedi!
– Coff coff… non mancherò, ciao… (eh eh eh, è fatta, t’ho fregata alla grande: la Prunola sarà MIA….).

Cosa accadrà a Cappuccetto Rosso? Quali sono i reali piani del Malvagissimo Lupo Cattivissimo Assetato di Sangue?
Ci vediamo fra poche pagine ché mo’ c’ho da laurà!

La Bottega a Km Zero… o quasi! In quanto a minchionate, non ci batte nessuno.
(sì be’, abbiamo anche tanta robettina buona in negozio).

“Una settimana di Bottega”
Prima parte

Lunedì

– Ciao Bottegaro!
– Ciao bello, dimmi tutto.
– Stasera vado a cena da una coppia di amici e non saprei cosa portare. Consigli?
– Be’, hai due scelte: o ti lanci fuori dalla porta come Flash in tutina rossa aderentissima alla ricerca dell’ultima pasticceria aperta e ti presenti con l’ennesimo cabaret di pastine mezze avariate avanzate da ieri che era domenica…
– …oppure?
– Oppure ti do io un paio di bozze di vino decente. E facile che spendi pure meno. Che dici?
– …ma i miei amici non bevono vino…
– E allora due bottiglie di Birra Artigianale Superiore. C’ho pure la bionda dei colli Asolani in offerta: spendi una cacchiolata e fai un figurone.
– Ma i miei amici non amano la birra…
– Allora una bella bottiglia di Prunola, IL liquore autoctono nostro che fai uno stra-figurone, la trovi solo da me e…
– …no, non hai capito: sono astemi.
– …be’, portagli un cestino regalo con un bel vasetto di radicchio spadone sottolio, carciofini, miele biologico, quelle cosettine buone buone che…
– …sono a dieta tuttedddue! Maniaci del fitness, sai com’è.
– Bambolina in porcellana per lei? Un cuoricino di stoffa come cadeau?
– … mah… non è che apprezzino molto…
– Gnomo portafortuna in ceramica direttamente dalle valli dolomitiche? Un fischietto a forma di gallina cicciona fatto a mano e dipinto a piede?
– No be’… insomma… l’artigianato non…
– …
– …
– Senti vaffanculo, molla quei due stron_i e più tardi andiamo a farci un birra insieme io e te. Mi sa tanto non ti perdi una serata esattamente eclatante. Eh?
– …sai che c’hai ragione?

La Bottega a Km Quasizero, di riffa o di raffa una soluzione ve la troviamo sempre!)

Martedì

– Ciao, hai anche birre?
– E come no! Una vetrina intera di Birre rigorosamente artigianali. Varda qua: venete, friulane, toscane, rosse, nere, ambrate, ciccì, coccò, quel che vuoi c’ho!
– Mmh, però non voglio spendere tanto.
– Non c’è problema, si parte da meno di 2 euro…
– Ma cos’hai?

(segue elenco dettagliato di provenienza di ogni singola bottiglia, descrizione gusto, consigli ecc.)

– E in più ho la Bionda dai Colli Asolani in offertissima, da 75 cl.
– Capito. Ma quella messicana che si beve con la fettina di limone nella canna non ce l’hai?
– No.
– E perché?
– Primo: perché non è artigianale. Secondo: perché è sostanzialmente, senza alcun dubbio né timor di smentita, una cosiddetta “birra di merda”.
– MA….
– Supermercato: due Km dritto, svolta a sinistra, passi lunghi e ben distesi.

La Bottega a Km Quasizero, a noi ci piace la Birra, quella vera con la maiuscola.
Mercoledì

– Quant’è?
– Due vasetti di miele biologico di tiglio e una boccetta di Grappa di Amarone Barricata… sono 15 euro e 80.
Una voce dalla porta:
– Noooo! Che fai? Non pagare! Nooo. Pago io, ma che scherzi? Vuoi farmi arrabbiare? Eh?
Il cliente mi guarda con i soldi in mano.
Scambio di sguardi, comprensione comune della situescion pendente. Mi accingo a incassare il dovuto.
Voce fuori porta:
– No eh? Non fare scherzi, non puoi pagare sempre tu. Non accetti i soldi da quel signore, sa?
Mi fermo, resto in attesa, altro scambio di sguardi con il cliente davanti la cassa. Null’altro accade.
Riprendo a muovermi e avvicino la mano destra ai contanti poggiati sul bancone.
Ancora la vocina:
– Eh no, ho detto di no, pago io, non ti permettere di pagare anche stavolta sai? Pago io.
Intervengo (di soppiatto):
– Bene, senta, metta via il portafoglio così vediamo che succede…
Il cliente non trattiene un sorriso complice prima di seguire il mio consiglio.
Mi rivolgo al signor Pagoio:
– Senta, ho lo scontrino aperto, non vorrei essere maleducato ma se entra a saldare mi fa una cortesia…
E, come nemmeno durante l’era glaciale, cala il gelo che più gelo non si può sul novello Scoiattolo senza Ghianda.
– Ah. No ma… veramente, aspetti che guardo… mi sa che ho lasciato il portafogli a casa… ho il gomito che fa contatto col piede… sto risparmiando per farmi operare l’alluce ignoto… Io no hablo su lengua… accetta il baratto?
Il Verocliente paga sornione, io incasso i soldi, Pagoio se ne va rosso in faccia insieme all’amico pagante e compiaciuto.

Se dovete far finta, almeno arrivate davanti alla cassa. Pezzenti.

La Bottega a Km Quasizero, senza remore a farvi far figure da scarabeo stercoraro.
Se ve lo meritate.
Becca.
E siamo arrivati solo a mercoledì…

Alessandro Coppo alias Ale il Bottegaro

Alessandro Coppo alias Ale il Bottegaro

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3 pensieri su “Incipit d’ autore : “Cappuccetto Rosso e la Prunola” di Alessandro Coppo – Panda Ed.

  1. wood

    A tuuti quelli che passeranno dalla Bottega Km 0 di Alessandro a Castelfranco Veneto, recitando a memoria incipit del suo nuovo libro un assaggio di PRUNOLA!!

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  2. Jimmy

    J’admire le COURAGE des Frères qui ne signent que par des initiales ou des pseudonymes !!!! Quand on est F.M il faut savoir prendre ses reatispbilnoés, en être FIER et ne pas se cacher derrière un écran de fumée sans mentionner son appartenance à une Obédience, GLNF ou autre.Jacques RAFFIN50282GLNF

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