Ne’ giovani ne’ vecchi: immortali #FFDg14

Roberta Lepri intervista Cristina Ali Farah

Roberta Lepri intervista Cristina Ali Farah

Sopravvissuta a mille avventure in compagnia della strega marmocchia che qui vado a narrare, ancora un po’ stordita ma felice, capisco di non essere né vecchia né giovane ma immortale. Ne deriva la convinzione che per stare bene si devono fare cose belle in compagnia di bella gente e avere un fisico bestiale. Detto ciò alle ore 1.55 del mattino, vado a cominciare.

Ancora un po’ addormentata, alle 11 a.m. di ieri sono finita dentro Palazzo Vecchio e da lì tra le braccia di un pezzo della nostra storia di nome Mogol. Non era dunque il nome di un asteroide caduto da lande orientali accanto a quello di Battisti: Egli c’era, realmente esisteva, aveva una maglietta blu e calzini corti in tinta con la scritta Puma a giro caviglia. Parlava di uomini che per tutti noi sono esistiti soltanto come leggenda; uno tra tutti Bob Dylan, e di come per suo tramite la musica sia completamente cambiata, da una tradizione del canto a una di comunicazione. In compagnia di Mogol, tutto sembra chiarissimo: quello che siamo e quello che siamo stati. E grazie a lui ciò che di più bello abbiamo vissuto diviene un “mi ritorni in mente”, un’infinita madeleine fatta di note. Terminato questo incontro, a cui un brillante De Silva ha dato un contributo non da poco, mi sono rifocillata con un po’ di tagliatelle al cinghiale, terminate le quali sono stata intercettata dalla strega marmocchia che ha cominciato subito a fare magie e spandere accidenti. Ne sono state vittime 1) il cameriere del ristorante finito a pelle d’orso dopo averle consegnato al tavolo un tiramisù 2) un piccione che in piazza della Signoria si è immolato contro il muro di palazzo Vecchio, preferendo una morte onorevole alla probabilità di incontrarla di nuovo 3) una nonnina giapponese che vedendo la strega fumare un sigaro toscano ha deciso di annegarsi in Arno per il disonore, e così è stato.

Cercando di distrarla e di porre un limite ai suoi superpoteri, resi più forti da una bistecca alla fiorentina con patate e dal tiramisù che aveva tiratogiù il cameriere, l’ho portata in gita alla chiesa di Santa Croce ad ammirare sarcofaghi e tombe di uomini famosi. Che bello! Ha detto la piccolina davanti alle tombe di Galileo e di Michelangelo, poi, con noncuranza, ha sgambettato un seminarista che è finito a nell’acquasantiera.

Mogol e Francesco Durante

Mogol e Francesco Durante

  • Tutti ammazzati dalle streghe? – ha chiesto la piccina speranzosa ammirando i sacelli..
  • Ovvio – le ho risposto io, per dare lustro alla categoria e tranquillizzarla.

Al che il crocifisso di Cimabue pareva chinare il capo un altro poco e volerci precipitare sulla capoccia. Di nuovo ci ha accolto Palazzo Vecchio per l’incontro con la Rasy e Albinati, molto lungo e sonnacchioso, probabilmente a causa di un moto d’orgoglio del cinghiale che ci si era rianimato nello stomaco e cercava una via d’uscita.

Una fuga da “Lush”, catena di negozi specializzati in sapone biologico, e la scoperta che esista un sapone all’aglio con cui tenere a bada la nostra, sono stati per me fonte di grande soddisfazione e tranquillità. Comprato il sapone, gli incidenti sono cessati e la vita ha ripreso a scorrere. E gli incontri letterari al festival delle Generazioni, coordinati da un Francesco Durante bravo quanto bionico, inossidabile a qualsiasi temperatura, si sono rincorsi fino a stasera.

Quel che resta del giorno. Mi porto a casa il nuovo libro di Andrea De Carlo con dedica per la mia più cara amica che lunedì compie tot anni (auguri, Ilaria); il libro di Angela Scipioni sulla sorellanza per mia sorella che dopo due giorni trascorsi da sola al lavoro sarà da domare come una tigre del Borneo.

10696221_929781837050764_8551140196944828513_nE soprattutto uno storico selfie mio e della marmocchia, scattato dall’Ipad installato nell’ascensore dell’albergo a tutela degli ospiti. Chi lo aveva mai visto, un dispositivo del genere in un ascensore? Ho scoperto che si tratta in realtà di un marchingegno medioevale. C’è una piccola targhetta apposta sotto: “scatta fotografie in presenza di streghe”.

Qui il futuro è davvero passato, caro Stancati.

Roberta Lepri

Edoardo Albinati

Edoardo Albinati

Cristina Ali Farah e Roberta Lepri

Cristina Ali Farah e Roberta Lepri

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Diego De Silva

Andrea De Carlo

Andrea De Carlo

Angela Scipioni e Roberta Lepri

Angela Scipioni e Roberta Lepri

Roberta Lepri, Andrea De Carlo, Clara Abatangelo

Roberta Lepri, Andrea De Carlo, Clara Abatangelo

Le streghe ricciole!

Le streghe ricciole!

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