Incubi notturni

ImmagineSquilla il mio telefonino
“Pronto chi parla?”
“Questo messaggio è registrato”
“Pronto chi parla! Porca puttana sono le tre di notte … Guardate che se è una proposta commerciale giuro che vi denuncio”
“Questa è la direzione militare di …..”
Linea disturbata non capisco bene
“Come? chi?”
“La informiamo che lei ha 5 minuti per abbandonare la sua casa”
Comincio ad agitarmi
“Come dice”
“Questo messaggio è registrato … ripetiamo lei ha cinque minuti per abbandonare la sua casa prima che venga bombardata”
“Ma che cazzo stai dicendo? Cos’è uno scherzo?”
“Lei ora ha solo 5 minuti per abbandonare la sua casa prima che venga bombardata”
Mi sento confuso e agitato


“Andate a cagare che scherzo del cazzo!”
La voce al di là del telefono suona metallica
“Ultimo avvertimento! La sua casa verrà bombardata tra … quattro minuti e … trenta secondi”.
Mi sembra tutto assurdo. In questi casi i pensieri si accavallano! Io abito a Padova, in Italia mi dico.
Ma che siamo entrati in guerra senza saperlo. Cazzo la prossima volta leggo i giornali invece di fregarmene. Ma in Tv mica l’hanno detto.. Già ma io non guardo la TV! Comunque ascolto la radio in macchina andando al lavoro. Non hanno mia parlato di una guerra Non qui almeno!… ma poi perché dovrebbero bombarmi la casa! Che cazzo c’entro io! E’ uno scherzo dai!
“Domani vado dai carabinieri e vi denuncio… idioti deficenti:”
Quest’ultima frase la urlo nel telefonino ma la linea si interrompe improvvisamente. Il telefonino non prende. Siamo isolati penso! Sbarro gli occhi!
“Cristo e se mi bombardano davvero?”
Trafelato chiamo mia figlia, mia moglie. Le sveglio concitato, Loro non capiscono. Mi danno del matto. Io insisto urlo “dobbiamo uscire in fretta ci bombardano”. Loro mi mandano a quel paese! Il tempo passa. Io continuo a urlare… poi mi esce la parola magica “Terremoto”. Terrore generale Scendiamo di corsa le scale. Apriamo la porta. Troppo tardi. Un fischio potente e poi una luce ci abbaglia”
Mi sveglio terrorizzato e sudato …ecco cos’era … mia figlia ha acceso la luce … vuole dell’acqua
“Non riesco a dormire” mi dice!
“Beata te”. Rispondo.
Mi guarda perplessa …
“Dai spegni quella luce che se si sveglia la mamma s’incazza.”
Scendiamo in cucina. Ho bisogno anch’io di bere un bicchiere d’acqua!”
“Tutto a posto papà”
“Sì tranquilla è stato solo un piccolo incubo”
Mica gli parlo del sogno che ho fatto un sogno del cazzo mi dico sdraiandomi di nuovo. Sarà che ho letto “l’istruttoria” di Weiss prima di dormire! O forse è che sono ossessionato dalla guerra! Da sempre! Però ora mi sento meglio! L’acqua è portentosa in certi momenti! Guardo la mia stanza! Mi sdraio di nuovo e penso a quanta fatica abbiamo fatto per tirarla su. Mattone dopo mattone, risparmiando fino all’osso su tutto! Cinema, libri, pizze, ferie. Siamo stati anche fortunati. I miei non hanno mai avuto una casa loro io sì! Con il loro aiuto! Torno indietro e avanti col tempo. Ci vuole un po’ prima che il sonno mi prenda … poi
Squilla il mio telefonino!!!

Maurizio Rosa

#MIA14

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