Incipit d’autore : “Iris & Lily” di Angela e Julie Scipioni – Ed. Bompiani

Iris&Lily-copertina(Nello scambio di email che precede il primo capitolo, Iris, dalla Liguria, e sua sorella Lily, dallo stato di New York, decidono di ripercorrere le vie che le hanno condotte alle loro vite attuali, così diversi da quelle sognate.)

Le prime luci dell’alba striavano il cielo su Rugby Road di rosa ingenui e rossi ottimisti, che di lì a poco sarebbero stati ingoiati dalle predominanti tonalità del grigio. Iris scivolò giù dal letto a castello sopra quello di Lily e si liberò della camicia da notte di flanella che zietta Rosa le aveva regalato il natale precedente. Non vedeva l’ora di affrontare il nuovo giorno. Agguantò i vestiti che aveva impilato con cura ai piedi del letto e se li mise nell’ordine inverso rispetto a come se li era tolti la sera prima. I calzini, che erano stati gli ultimi a venire via, furono i primi a essere infilati, mentre saltellava tra il letto e il gelido pavimento di linoleum; poi fu il turno della canottiera di cotone leggero che infilò nelle mutande sbrindellate (quelle le teneva, di notte); infine toccò ai pantaloni e al maglione, che si erano via via soffermati sul corpo in crescita delle sorelle prima di arrivare a riposare, provvisoriamente, sul suo.

Iris era contenta di mettersi a letto la sera, ma era molto più contenta di alzarsi la mattina e andare incontro a un nuovo giorno. La notte era buia e lei non riusciva nemmeno a vedere Lily nel letto di sotto, e se provava a parlarle le altre sorelle le intimavano di chiudere il becco. L’unica cosa bella del dormire era che non potevi farlo male (a meno di non avere un incidente), a differenza di tutte le altre attività in cui Iris cercava di cavarsela in una nuvola di confusione, attanagliata dall’ansia di essere all’altezza, nella migliore delle ipotesi, o, nella peggiore, di passare inosservata. Essere notati non era mai una cosa buona, perché succedeva solo se combinavi Guai. I Grandi, specie i Maschi Grandi, non combinavano altro che Guai. Iris, che occupava l’ottavo posto nella gerarchia dei giovani Capotosti dietro a due maschi, tre femmine e altri due maschi – gemelli ma non di quelli che si somigliano e si comportano allo stesso modo – era considerata la più grande dei Piccoli, venendo prima di Lily e dei tre maschi Piccoli. Non era un ruolo che apprezzasse in modo particolare, specie da quando aveva cominciato a caprire che i Grandi difendevano gelosamente i privilegi associati all’età (e alla forza), come per esempio il diritto di sedersi sul divano anziché per terra quando guardavano la TV o di mettersi accanto al finestrino della giardinetta anziché stare pigiati nel bagagliaio (cosa che a Iris dava sempre il vomito), e allo stesso tempo ricorrevano a ogni astuzia quando si trattava di scaricare un compito a chi era troppo piccolo o troppo debole per ribellarsi. Una volta Iris aveva commesso l’errore di dire a Marguerite che si stava annoiando. Marguerite, la più piccola dei Grandi, l’aveva presa per mano, l’aveva accompagnata in sala da pranzo e le aveva presentato la montagna di pannolini freschi di bucato che, sul tavolo, aspettavano di essere ripiegati. Marguerite avrebbe dovuto dare una mano a Violet, che era due sorelle e due fratelli più grande di Iris. Decise invece di insegnare a Iris come si ripiegavano, e Iris si mise d’impegno a far combaciare gli angoli e dovette riuscirci bene perché Violet le accarezzò la testa e disse che imparava proprio in fretta: anzi, stava facendo talmente un ottimo lavoro che da allora avrebbe potuto occuparsene sempre lei. Iris aveva sorriso tutta orgogliosa, continuando con la massima concentrazione a lisciare e a ripiegare la morbida stoffa in ordinati rettangoli, mentre Marguerite e Violet se la squagliavano ad ascoltare uno dei dischi di Alexander nello scantinato. Poco dopo era venuta a cercarla Lily, e Iris aveva a sua volta tentato di insegnarle a ripiegare: solo che Lily era troppo piccola per imparare, o forse semplicemente non ne aveva voglia, e ridacchiando se l’era filata via a razzo con un pannolino in testa. Da allora Iris non si era più lamentata della noia.

Angela e Julie Scipioni

Traduzione di Carlo Prosperi

Angela-Julie-Scipioni

Angela e Julie Scipioni

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2 pensieri su “Incipit d’autore : “Iris & Lily” di Angela e Julie Scipioni – Ed. Bompiani

  1. Pingback: Intervista ad Andrea De Carlo e incipit di Cuore Primitivo, Romanzo Bompiani |

  2. Sanne

    Tar inte piloten i Mig-23:an stora risker när han flyger så pass lågt? Det lär ju finnas X antal manpads i omlopp hos reaormitståndgmna. Han släpper ju en del facklor och gör en manöver efter att ha släppt bomben men han är ju ett fett mål trots det.Han borde ju kunna uppnå samma träffbild utan retardering på högre höjd eller har jag fel?//JG

    Rispondi

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