Nowhere land

whatsL’avvocato del diavolo incontrò finalmente l’angelo in piazza della Mente nel ventiduesimo giorno di primavera. Si guardarono da lontano. Si erano aspettati così a lungo, eppure in seguito nessuno dei due ammise di aver posato per primo gli occhi sull’altro. Nemmeno per una frazione di secondo, visto che fino a un attimo prima avevano entrambi un certo disprezzo delle rispettive categorie.
– Eppure uno di noi due deve averlo fatto – pensava con gentile stupore l’angelo.
– Uno dei due l’ha fatto senz’altro e sei stata tu – immaginava di dire, piccato, il diabolico uomo di legge.
– Non vedo perché devi ostinarti a rivolgerti a me al femminile, lo sanno tutti che noi non abbiamo sesso – era la risposta della mente angelica.
– Certo, voi perfettini perdigiorno, sempre a cantare e volare, volare e cantare, figuriamoci se pensate a fare una scelta di campo sul sesso – dentro di sé borbottava l’avvocato.
L’angelo lo fissava però con certi occhi cupi e blu. Allora lui resisteva pochissimo, poi scoppiava a ridere. A turno pensavano di rimproverarsi. Ma non riuscivano ad avere parole, solo pensieri. Uno sfinimento.
Questo perché non era permesso al mondo di sotto di entrare in contatto con quello di sopra: nord e sud, sempre la solita vecchia storia. E l’avvocato del diavolo, se pur avvocato, era comunque persona non gradita nelle alte sfere. Perciò per mesi e secoli avevano solo potuto pensare, ma molto da lontano, fin quando all’avvocato non avevano cominciato a spuntare delle penne bianche in mezzo alle scapole, e all’angelo erano venuti inconfessabili desideri di gelato al cioccolato fondente, condito con petali di tulipano giallo. Questo contribuì ad avvicinarli molto.
“E’ imbarazzante” si trovarono a riflettere all’unisono, molto divertiti dal cambiamento.
In realtà all’avvocato le sue nuove penne bianche piacevano molto e l’angelo cominciò proprio ad andare matto per il gelato condito con i tulipani. Avevano pensieri uguali e intermittenti, che in loro si sviluppavano al contrario. Così, se l’avvocato del diavolo meditava di dare la scalata al cielo per poter finalmente urlare tutta la propria insoddisfazione per quel rapporto frustrante, l’angelo credeva invece che sarebbe stato del tutto inutile, che non ce l’avrebbero mai fatta e che era meglio tacere. Dopo un po’ si scambiavano i ruoli. Niente combaciava per via di un perfetto meccanismo deciso altrove, che loro non potevano conoscere.
Piazza della Mente era l’unico luogo in cui potevano vedersi senza occhi e udirsi senza parole. Si sentivano, ma senza scorgersi. Nemmeno sapevano come c’erano capitati, in quel luogo privilegiato progettato da un architetto ateo, che non doveva aver preso in considerazione né il paradiso né l’inferno.

“Per coloro che si amano, qui tutto dura almeno quattro anni” c’era scritto su una lapide in marmo, appesa a un muro perfettamente storto “anche i secondi, gli attimi e i secoli. E i pensieri diventano azioni”
Questo rassicurava molto i nostri perché potevano restringere o dilatare come volevano il piacere dello stare vicini o la tristezza della lontananza. Tanto per fare un esempio, all’angelo piaceva camminare; l’avvocato, invece, preferiva correre. Però in quel luogo il primo accelerava il passo e il secondo diminuiva la corsa, e si ritrovavano fianco a fianco, divisi solo da una lastra di vetro dello spessore di chilometri. Senza parole che avessero suono, ma comunque felici.
Siamo così diversi pensavano, ma ognuno per proprio conto, poi scoppiavano a ridere.
E whatsapp disegnava uno smile.

smile

Teodora Ponti

Annunci

Un pensiero su “Nowhere land

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...