Il carnevale di Zia Primetta

 

14036fe72255e8dd8610b7461f436df7Farina, uova, burro, lievito, zucchero, la buccia di un arancio, un pizzico di sale e l’ultimo ingrediente.
È tutto sul tavolo pronto per essere impastato. In casa non c’è nessuno, solo Martina . Il fogliettino a quadretti sul tavolo ha il colore dell’olio. Le scritte sono sbiadite, qualche parole non si legge. Gli ingredienti sono scritti uno dopo l’altro. In fondo un piccolo riassunto su come assemblare il tutto e l’ordine delle azioni da svolgere. Ma lei si ricorderebbe gli ingredienti ovunque. E non solo gli ingredienti si ricorda.
Martina segue precisamente tutti i passaggi.
Sciogli il burro a bagnomaria. Sciogli il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida. Metti la farina a fontana metti il burro, il lievito e poi tutto il resto. Impasta e lascia riposare due ore.
Ecco fino a qui tutto bene. Mette l’impasto sotto un telo umido, dopo averlo inciso al centro ed essersi fatta, con le mani infarinate, il segno della croce, come faceva la zia.
Due ore, in un posto tiepido. Ehi si belle parole, dove lo trovo un posto tiepido. Qui non c’è mica il camino. In effetti c’è freddo in questa casa. Non è come da zia Primetta. Quando arrivava il carnevale la festa si sentiva nella strada. L’odore dei cenci fritti era ad ogni angolo. Ma la zia faceva qualcosa di diverso. Le mani rugose impastavano dolcemente gli ingredienti. Quando doveva aggiungere la farina, ne prendeva un poco nelle mani e la faceva volare sopra l’impasto. Non aveva paura di sporcare la cucina, era la cucina stessa che chiedeva di essere parte della festa. E tutte le donne grandi partecipavano ai preparativi, mentre Martina, con i suoi cugini aspettavano sotto il tavolo, per non intralciare.
Non c’era nemmeno bisogno di guardare l’orologio per capire quando era arrivato il momento di scoprire se l’impasto era raddoppiato. Si sentiva dal profumo. Il taglio si era allargato formando una stella nel centro della pasta lievitata. Primetta allora stendeva una tovaglia sul tavolo e ci poneva i dolci nuovamente lavorati, lasciandoli riposare un’altra ora. La farina intanto aveva imbiancato il pavimento di cotto, il vestito da fatina e quello di zorro del cugino. Ma nessuno dei ragazzi si muoveva, la festa stava per iniziare.
La padella reclamava le sue vittime, che allegre danzavano nel liquido giallo. E mentre la zia dirigeva i lavori le altre donne obbedivano. Carta gialla, zucchero e vassoi ballavano dal tavolo alla madia, lasciando un profumo irresistibile. Ma gli occhi della zia erano vigili, non solo all’olio che bolliva, ma anche a quelle manine che cercavano di arrivare alla preda. “Boni! Vi bruciate!” diceva agitando nell’aria i mestoli di legno.
Era quasi buio quando si tornava a casa, con un vassoio pieno di bomboloni e il vestitino pieno di farina.
“Mamma perché non li fai anche te a casa nostra?” chiedeva Martina.
“Perché zia non mi vuole dare le dosi giuste. Dice che è facile. Un po’ di farina, un po’ di zucchero e il lievito. Da ultimo le patate lessate e schiacciate. Io ho provato ma non mi lievitano mai.”
Ripensa alle parole di sua madre mentre poggia il libro sul tavolo, prima di scoprire il panetto preparato con cura. Ecco ci siamo , pensa mentre alza il canovaccio che ha messo sopra l’impasto.
Guarda il suo lavoro, che, come quello della mamma, finisce di nuovo nel secchio.

Cinzia Giuntoli

RICETTA DEI BOMBOLONI
1 UOVO
25 GR. BURRO FUSO
25. GR.LIEVITO DI BIRRA
LATTE ½ DI ½ LITRO
LA BUCCIA DI UN LIMONE O DI UN ARANCIO. 
50 GR. DI ZUCCHERO
MEZZO BICCHIERE OLIO DI OLIVA
500 GR.DI FARINA
SCIOGLIERE IL BURRO A BAGNOMARIA
SCIOGLIERE IL LIVIETO IN UN BICCHIERE DI ACQUA TIEPIDA
AGGIUNGERE TUTTI GLI INGREDIENTI
FAR LIEVITARE PER DUE ORE E POI FARE I BOMBOLONI E LASCIARLI LIEVITARE DI NUOVO PER ALMENO UN’ORA
FRIGGERE IN OLIO DI SEMI E PASSARLI NELLO ZUCCHERO SEMOLATO
(non è la ricetta di Zia Primetta, ma è l’unica che funziona)
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Un pensiero su “Il carnevale di Zia Primetta

  1. anna wood

    Slappete! Sento la granella di zucchero sulla lingua e quel dolce saporino di fritto che fra qualche ora fara’ up and down..ma sono certa ne varra’ la pena

    Rispondi

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