La Principessa

Con tutto l’amore che P/Osso

Dedicato alla mia Sally

sallyC’era una volta una cagnolona grande, bella e muscolosa, molto pelosa, bruna con delle focature ramate, il musetto dolce, gli occhi profondi e luccicanti, quasi umani.
Un giorno disobbedì ai suoi “padroni” e uscì dal cancello. Voleva vedere un po’ il mondo per conto suo. Sebbene amasse la sua famiglia a due zampe profondamente, sentiva un’esigenza di libertà e tanta curiosità.
Cercava di camminare a lato della strada come se fosse stata con loro, diligentemente, perché non li voleva deludere, ma era pronta a scoprire il mondo da sé almeno per un po’.
Sentiva profumi di fiori, odori degli altri animali, finalmente poteva annusare tutto senza che qualcuno la tirasse indietro con il guinzaglio, e poteva anche mangiarlo! Che bello! Poteva fare la maiala, mangiare le cacche e sentire il gusto delle crocchette dei gatti, oppure della pasta al ragù mangiata dagli altri cani fortunati, che potevano ingurgitare qualsiasi cosa, mentre a lei toccavano le crocchette dietetiche e veterinarie.
In una piazza incontrò un gruppo di bimbi. La coda della cagnolona scodinzolava come un ventilatore, così i bambini la fecero giocare a palla con loro… Ma arrivò l’ora di cena e si ritirarono tutti. La salutarono, qualcuno le fece anche una carezza o un bacino. La cagnolona rimase sola.
Ancora però non aveva esplorato abbastanza.


Parcheggiò una macchina, scesero un  ragazzo e una ragazza molto giovani. La ragazza sapeva di fragola e zucchero a velo, un profumo dolcissimo;  la accarezzarono, sia prima di entrare in pizzeria che al ritorno. La cagnolona era molto stanca, per la camminata e per il gioco, ed anche  assetata ed affamata, ma non ricevette che carezze. Tuttavia non voleva ancora tornare a casa.
Stava per chiudere gli occhi quando vide un gruppo numerosissimo di gatti, di tutte le taglie e colori, quasi tutti seduti, solo qualcuno camminava. Facevano crocchio e guardavano tutti nella stessa direzione. La cagnolona stava cominciando ad agitarsi perché non amava molto i felini, quando vide una vecchietta grassa avvicinarsi al gruppo dei mici per portar loro da mangiare.
La vecchietta, nonostante non vedesse molto bene, non poteva non notare la bellissima cagnolona e così prese un po’ di pappa dei gatti e la diede alla piccolina, si fa per dire perché tanto piccola non era, ma faceva tenerezza. La dissetò anche, dicendole: “Ecco qua bella, dove si mangia in due si mangia pure in tre”.
Non appena la vecchietta se ne andò, un gruppetto di gatti si staccò dal gruppo più grande e le portò via il cibo. Naturalmente ci fu una lotta, e due di loro la graffiarono negli occhi e lei non poté replicare.
Sentiva tanto male, fame,  freddo, stava calando l’umidità e cominciava a non piacerle più la tanto agognata libertà. Le mancava la sua poltrona calda e le coccole della sua mamma e del suo papà e persino quelle crocchette schifose e dietetiche, che era costretta a mangiare ogni giorno, adesso le mancavano… Per non parlare dei premi e dei regalini che le dava mamma ogni tanto: un tocchetto di parmigiano, un pezzetto di mela…Talvolta venivano a trovarla anche dei bambini, i nipotini di mamma e papà, e poteva giocare a palla, non aveva bisogno di scappare per farlo. Adesso che aveva realizzato tutto questo si trovava sola, sdraiata su un marciapiede, con gli occhi che le lacrimavano e bruciavano e se li apriva vedeva annebbiato.
Il naso però funzionava benissimo e sentì la presenza di un altro essere, non lo vedeva bene ma poteva annusarlo. Era un cane come lei, ma più piccolo. Le leccò gli occhi e piano piano lei riprese a vedere.
“Che ti hanno fatto maledetti! Gliela faremo pagare”, le sussurrava.
Man mano che i suoi occhi ripresero a vedere, la cagnolona si trovò in una cuccia in un giardino con un bassotto bello ed elegante.
“Ma come ho fatto a trovarmi qui? “
“Ti ho condotta io, Principessa, questa notte, tu non vedevi bene ma mi hai seguito a fiuto, poi ti ho curato i graffi con la mia saliva e ora hai ripreso a vedere e rimarrai per sempre con me”.
“Ma io voglio tornare dalla mia mamma “ affermò la cagnolona
“Mangia Principessa” le rispose il bassotto.
Nelle ciotole c’erano delle bistecche con una salsa buonissima e un biscottino per pulirsi i denti.
La cagnolona trascorse qualche giorno a casa del bassotto. Si stava benissimo:  cibo sopraffino, tanto spazio per correre e giocare nel giardino, tanti giochi. Tuttavia le mancava la sua famiglia, sentiva una grande nostalgia ma quando provava a parlarne al bassotto, lui non sentiva ragioni. “Tu sarai per sempre mia Principessa” le rispondeva risoluto.
Così un giorno le toccò scappare di nuovo. Quando la macchina guidata dall’autista con i Signori stava varcando le soglie dei cancelli, la Principessa si infilò fra le sbarre aperte e scappò, ma non fece neanche tre metri che con gran sorpresa vide il bassotto al suo cospetto.
“Come hai fatto a uscire?” gli chiese
“Non c’è bisogno di uscire dal cancello, cretina, di uscite che ne sono tante ma sei talmente scema che non te ne sei accorta. Dopotutto solo una deficiente cagna come te poteva farsi graffiare in faccia dai gatti”
La Principessa era allibita da questa  risposta così cattiva e saccente, anche perché il bassotto era sempre stato così gentile. Ma l’apparenza inganna.
Infatti difficilmente i cani possono avere queste caratteristiche, non sono falsi e  diventano cattivi solo quando hanno fame, senza conoscere il senso di possesso o di vendetta.
Le sorprese non finirono qui. Il bassotto iniziò a lievitare fino ad esplodere e trasformarsi in una nuvola di fumo rosa, per poi ricomporsi in un essere mostruoso, peloso, non corrispondente a nessun animale dell’universo, ma con delle caratteristiche umane: mani, piedi, capelli, occhi…Anche l’odore era cambiato, non sapeva più di cane, ma di sudore umano e tabacco. Iniziò a picchiare a morte la principessa che si ritrovava tutta sanguinante a lato della strada.

Odore di asfalto, di disinfettante, e voci, ombre in bianco e nero. Principessa non ricorda altro.

Sono passati due mesi da questa brutta storia, ora la cagnolona sta abbastanza bene, guarita miracolosamente da un intervento di un bel veterinario, che oggi verrà a trovarla per la visita di controllo.
Finalmente Principessa è a casa, con la sua mamma il suo papà e i nipotini che la viziano con i biscottini.
“Basta -afferma il bel dottore- altrimenti ci sarà bisogno di una dieta, ora che Principessa è guarita”.

© Miriam Caputo
Concesso a “Svolgimento” con licenza creative commons

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...