Schiavo e protettore

Con tutto l’amore che P/Osso

dogQuando avvenne l’episodio che sto per raccontare, avevo già fondato il Rifugio Ramondetti Cassardo Onlus (www.rifugiotrofarello.org) da alcuni anni per proteggere ad aiutare i cani più bisognosi ed in particolar modo i cani anziani. Mi tormentava constatare quanta indifferenza vi fosse in certi “padroni”, che, protetti dalla loro insensibilità, non si facevano problemi ed abbandonavano una creatura, che per loro aveva amore e dedizione infiniti e soprattutto di questo e per questo viveva! Quante volte ho visto la disperazione negli occhi di un cane che comprende di essere abbandonato, tradito, dalla persona che … è tutta la sua vita ! L’amore di un cane è infinito, incondizionato, il padrone è la sua ragione di esistere. Ricordiamolo ! Amore e fiducia creano un obbligo di lealtà ! Per questo, un giorno, mi sono detta che qualcosa andava fatto ed ho… aperto il Rifugio. Un Rifugio che dura tuttora, che vuole durare nel tempo, che ha salvato migliaia e migliaia di creature, che ha trovato una nuova famiglia amorevole per più di settemila. Un Rifugio, che ha bisogno di aiuto, come ogni struttura che faccia il massimo ma senza nulla chiedere alla amministrazione pubblica, e che vi vuole dire che questo, di aiutare i cani, è un lavoro esigente, non solo economicamente, ma soprattutto in tempo e dedizione personali, ed avaro di soddisfazione, prodigo invece di momenti amari e drammatici. Non ne posso parlare con tutti, ma solo con chi sente l’amore per gli animali. Ecco perché ne ho accennato qui, a voi ! Dopo tanti anni di attività nel Rifugio, dopo tante esperienze, pensavo che non mi sarei più potuta stupire incontrando un esempio di amore da parte di un cane, eppure, quello che accadde quel giorno mi riempì il cuore di emozione e persino ora, nel raccontarlo, sento ancora, vivissima, la commozione.

E’ quasi il tramonto. Passo vicino alla spiaggia più frequentata di Mentone. L’ombra della città vecchia si proietta già sulla spiaggia. Il mare è bellissimo, calmo, invitante. Non c’è più nessuno, sono spariti ombrelloni, bagnanti e bambini. E’ un momento di grande serenità, che invita a sedersi per un po’ sul muretto. Arriva una coppia notevole: lei, molto alta, i capelli cortissimi, elegante in un abito bianco di tessuto spugnoso lungo fino a terra, cammina appoggiata a due grucce. Lui, regale, superbo: un vero re. Un esemplare di grande taglia di Landseer, il Terranova bianco e nero. Le cammina accanto, senza guinzaglio, vicinissimo. Scendono sulla spiaggia. Lei posa, proprio sul limitare dell’acqua, quella che sembrava una borsa a tracolla, ma è una panchetta pieghevole di tela, si siede, lascia cadere le grucce a terra, sbottona l’abito che scivola sul sedile, si china in avanti, sfila le due protesi che la reggono sotto il ginocchio, si afferra al cane e lentamente, faticosamente, striscia nell’acqua bassa fino a poter aprire le braccia ed iniziare una nuotata forte, sincrona, da atleta, usando la spinta del dorso come nel nuoto a “delfino”. Lui ritorna alla spiaggia, allinea le grucce dietro la panchetta, le protesi accanto, e la raggiunge con un gran balzo. Io sto lì, sul muretto, istupidita. Penso: e se adesso arriva il cretino, che non manca mai, a fare lo scherzo di far sparire qualcosa ? Non posso fare nulla, farò almeno la guardia. Nuotano verso il largo, la testa del cane all’altezza del fianco di lei. Spariscono dietro la diga di rocce. Non li vedo più, forse, nuotano verso il faro. Io rimango lì. La striscia di sole sulla spiaggia si riduce sempre di più. Dopo una mezz’ora, ricompaiono. Il terranova accelera la nuotata, si porta davanti alla padrona, come per invitarla: lei gli afferra la coda e si lascia tirare verso la riva. Ha gli occhi socchiusi, sorride, mentre il nuoto vigoroso del cane la avvolge in una scia di bolle iridescenti. So quanto sia bello nuotare con il nostro cane. Sono a pochi metri, non serve più fare la guardia. Non voglio, non posso vedere lo sforzo di un essere umano che, senza altro appoggio che quello dei gomiti, arranca, striscia con fatica e volontà disperate! Voglio ricordare solo il suo sorriso. Me ne vado, piangendo per l’emozione di quella prova di coraggio di una donna sfortunata e di dedizione di una creatura bella e fiera quanto un re, felice di essere, per amore, schiavo e protettore…..

anna luisa ramondetti cassardo

Racconto del Rifugio Ramondetti Cassardo Onlus – Trofarello tratto dal sito http://www.rifugiotrofarello.org codice per il dono del 5×1000 : 10182550011 Tutti i diritti riservati

487446_228300117366903_2029160104_n

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...