Reazioni

untitledSclerosi multipla”. Le parole, asciutte, inattese, evocano all’istante immagini catastrofiche. Come una ghigliottina, la paura scende a troncare qualunque pensiero che non sia un fluido di dolore, sofferenza. Il corpo, attonito, reagisce alla notizia come può; il cuore salta qualche battito, il fiato è sospeso e poi, incontrollabili, sgorgano le prime lacrime. Il medico lo guarda, gli porge la confezione dei fazzolettini di carta, già pronti sulla sua scrivania, con l’espressione indecifrabile di chi è abituato a queste reazioni, tutti i giorni. Il silenzio dilata i tempi, sembra che sia passata un’eternità mentre si è trattato solo di pochi minuti.

“Ci sono delle cure che non riescono a far regredire la malattia ma perlomeno le permettono una vita dignitosa, in alcuni casi anche per anni “ prosegue, con tono asciutto e incolore ..

“Quanto mi rimane da vivere ?” chiede Davide soffiandosi il naso.“

Non glielo so dire, l’evoluzione della sclerosi è ancora sconosciuta, dipende da come reagirà il suo corpo alla terapia, ogni caso è diverso. Può trattarsi di pochi mesi o di anni .

“Ho capito” risponde Davide,“ allora meglio iniziare il prima possibile, no?”.

Certamente, ora le spiego in cosa consiste la cura”. Il medico inizia a scrivere ricette su ricette, spiegando dosi ed effetti collaterali di ogni singola medicina, ma la mente di Davide non riesce a stargli dietro, inizia a vagare tra mille pensieri, sempre più confusa. “Tutto chiaro, vero?”. Davide viene riportato brutalmente alla realtà.

“Certo, dottore, la ringrazio” risponde prendendo meccanicamente i fogli che il medico gli sta porgendo. “Mi chiami tra un mese per dirmi come procede con la terapia, potrebbe essere necessario un aggiustamento delle dosi“. “S-sssì, un mese, sì, certo.“ La voce di Davide è esitante mentre gli porge la mano “Buonasera dottore”.

Arrivato a casa si sdraia completamente vestito sul letto, continua a fissare un punto sul soffitto, finché tutto attorno a lui diventa scuro. Quanto tempo è rimasto così ? Si alza e guarda fuori dalla finestra. E’ notte fonda. Accende il computer e si mette alla scrivania, il rumore dei tasti risuona per la stanza.

Quando alza gli occhi sta ormai albeggiando, si spoglia e va a farsi una doccia. Si poggia sulla parete, china la testa e gli sembra che l’acqua lavi via tutti i suoi pensieri. Finita la doccia si avvolge un asciugamano sui fianchi e torna in camera, tira fuori dal letto una valigia e inizia a prepararla, le scarpe sul fondo, poi i jeans, le magliette, le camicie. Man mano che la riempie si sente più leggero.  Seduto sul sedile dell’aereo guarda fuori, aspettando il decollo, ma non è in ansia. Nessuna agitazione, c’è tutto il tempo, o forse no. La scrivania in mogano scuro è perfettamente ordinata, ci sono solo la sua fotografia sul campo da golf e quella abbracciato con sua moglie, sotto l’albero di Natale. Paolo sta leggendo le email, la sua fronte a un certo punto si corruga. “La presente per comunicare le mie irrevocabili dimissioni dal lavoro che avranno decorrenza a partire dalla data odierna. Distinti Saluti. Davide Anfossi“. Prende il telefono e inizia a chiamare ma il numero non è al momento raggiungibile. Ha perso il suo miglior venditore. Dalla parte opposta della città Luisa accende il tablet, la busta dei messaggi sta lampeggiando. Posta in arrivo .

“Cara Luisa, quando leggerai questa lettera io sarò in volo per l’Australia. Ho scoperto di avere la sclerosi multipla, è stato uno shock. Non so quando tempo mi rimarrà, ma ho deciso di trascorrerlo cercando di realizzare i miei sogni, vivendo i giorni che mi restano con l’incoscienza di chi non ha nulla da perdere. Non me la sento di coinvolgerti in questo mio folle progetto. Mi dispiace. Sii felice. Tuo, Davide .”

Sabrina Ercole Bidetti

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18 pensieri su “Reazioni

  1. beabea414

    Bravissima. Ho letto tutto d’un fiato cercando di capire le intenzioni di Davide, cosa avrebbe deciso, la sua reazione. Molto credibile e davvero ben scritto!

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  2. sabrina

    Letto. Come lettrice e come malata si sclerosi multipla. Una diagnosi che, volenti o nolenti, ti cambia la vita, sotto molti aspetti. Brava!!!

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  3. sabri

    scusate, ho inserito 2 volte lo stesso commento e non riesco a cancellarlo ! Grazie anche a Clo per l’apprezzamento .

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  4. anna wood

    Sabrina te stai divetando sempre piu’ brava : questo racconto fa venire l’angoscia e fa pensare quasi quasi ti du un 8+!

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  5. CInzia

    Brava Sabry. E’ nelle tue corde: essenziale e carico di colore, racconti la realtà con un pizzico di speranza.

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  6. Licia

    Molto realistico, il racconto fila e inchioda. Il viaggio, poi, è un bel progetto, farei lo stesso nella situazione di Davide.
    Brava Sabri!

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  7. Wanda

    Molto bello. Breve, veloce, chiaro, senza sentimentalismi che rischierebbero di renderlo banale. Brava!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Wanda

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